
Il Fondo per la sovranità alimentare per il 2025 e 2026 è stato riattivato dal Ministero dell’Agricoltura con una dotazione complessiva di 47.500.000 euro. La scadenza di presentazione delle domande per il 2025 è fissata al 14 aprile. I nostri Uffici territoriali sono a disposizione per informazioni e assistenza.
Il provvedimento disciplina l’accesso alle risorse stanziate per sostenere alcune filiere agricole e zootecniche strategiche, con l’obiettivo di rafforzare la resilienza del sistema agroalimentare nazionale a fronte dell’aumento dei costi delle materie prime.
Per i seminativi, in particolare, si tratta di aiuti attesi da tempo dai produttori in profonda crisi. Settori interessati e risorse disponibili per ciascun anno:
- Filiera del mais: 7,6 milioni di euro
- Filiera delle proteine vegetali (legumi e soia): 4,75 milioni di euro
- Filiera del frumento tenero (solo semente certificata): 3,8 milioni di euro
- Filiera dell’orzo: 2,85 milioni di euro
Carni bovine collegate alla linea vacca-vitello e SQNZ e IGP di animali nati e allevati in Italia: 4,75 milioni di euro
Possono accedere a questo aiuto le aziende che:
- risultino iscritte al registro delle imprese e all’anagrafe delle aziende agricole, attraverso il Fascicolo Aziendale;
- coltivino mais, proteine vegetali (legumi e soia), frumento tenero, orzo;
- abbiano sottoscritto, entro il 17/04/2026 (cmq entra la scadenza della domanda), contratti di filiera di durata almeno triennale, ai sensi del DM 22 Dic. 2025 n. 0688617, direttamente o attraverso cooperative, consorzi e organizzazioni di produttori riconosciute di cui sono socie, o che sottoscrivano contratti di filiera con imprese di trasformazione / stoccaggio / commercializzazione.
Per la campagna 2025 l’importo dell’aiuto per ogni ettaro coltivato (nel limite dei 50 ha) ed oggetto del contratto è pari a:
- a) 400 €/ettaro per il mais;
- b) 250 €/ettaro per le proteine vegetali (legumi e soia);
- c) 300 €/ettaro per il frumento tenero da sementi certificate;
- d) 200 €/ettaro per l’orzo.
Bovini linea vacca-vitello: 100 euro/capo; Bovini SQNZ o IGP: 40 euro/capo;
Gli aiuti sono erogati nell’ambito del regime de minimis, nel limite di 50.000 euro nell’ultimo triennio.
