Inaugurate le nuove serre di Parco Querini: socialità e inclusione nella caffetteria botanica “serreQuerinI”

Le serre di Parco Querini tornano a vivere. Dopo una riqualificazione complessiva durata quasi dieci anni, nel suggestivo spazio di Parco Querini posizionato vicino all’ingresso di viale Rodolfi è stata ufficialmente aperta la caffetteria botanica “serreQuerini”. A gestire questo nuovo luogo di socialità, tra caffè, natura ed eventi, è la cooperativa sociale AgenDo. La realtà cittadina, che dal 1985 promuove il lavoro e l’autonomia di persone con sindrome di Down, si è aggiudicata infatti il bando, promosso dal settore Patrimonio del Comune, per la gestione triennale di un servizio pubblico che offra piccola ristorazione, ma anche attività sociali, culturali, artistiche e ricreative, prevedendo l’inserimento lavorativo di persone con disabilità. Nella caffetteria lavoreranno quindi a turno una ventina di persone con sindrome di Down affiancate da un operatore e da due persone al banco del bar.

L’apertura della caffetteria si è tenuta oggi, 21 marzo, in occasione della Giornata mondiale della sindrome di Down, alla presenza delle istituzioni, della comunità di AgenDo, di Map studio con gli architetti Magnani e Pezzel, Stefano Notarangelo, Bruno Sbalchiero, Albero Albiero e ingegnere Luigi Cocco, che hanno preso parto alla riqualificazione. Sono intervenuti il sindaco Giacomo Possamai, l’assessore al patrimonio e all’ambiente Sara Baldinato e Nicola Bolcato e Giampietro Povolo per la cooperativa AgenDo. Numerosi gli amministratori locali, i consiglieri regionali e i parlamentari presenti, oltre a centinaia di cittadini e cittadine che hanno partecipato all’inaugurazione riempiendo lo spazio verde davanti alla serre e poi gustando i prodotti offerti dalla caffetteria.
In questa fase, Agendo ha beneficiato del supporto di un team di professionisti che ne ha accompagnato la realizzazione. Hanno contribuito al progetto Thomas Pellizzaro, garden designer delle Serre, l’architetto Paolo Omodei Salè per l’interior design e l’allestimento della Caffetteria Botanica, Passaparola Comunicazione per il progetto grafico e Bucce Studio per l’organizzazione degli eventi.

«Dopo quasi dieci anni e tre amministrazioni riprende vita questo spazio straordinario di Parco Querini – ha sottolineato il sindaco Giacomo Possamai nel corso dell’inaugurazione -. Si tratta di un altro intervento di rigenerazione urbana portato avanti dall’amministrazione e, grazie al coinvolgimento di AgenDo, anche di un progetto di inclusione che offre un’opportunità unica di avviamento al lavoro. Quando all’inizio del nostro mandato è nata l’idea di portare un caffè botanico nelle serre riqualificate sembrava qualcosa di lontano. Oggi invece siamo qui a inaugurare questo spazio, che rappresenta una sorta di completamento della visione che l’ex primo cittadino Giorgio Sala ha avuto quando ha fatto in modo che Parco Querini diventasse un luogo pubblico a disposizione della città. In questo parco storico, tra i più belli d’Italia, mancava infatti un punto di ristoro. Da oggi la città non solo può godere di un luogo di ritrovo, ma lo può fare nell’ambito di un progetto inclusivo: sono sicuro infatti che i ragazzi e le ragazze con sindrome di Down della cooperativa AgenDo saranno il vero valore aggiunto di questo caffè. Ci tengo quindi a ringraziare in maniera particolare gli uffici comunali, AgenDo e tutte le realtà coinvolte a vario titolo nel progetto di riqualificazione, per l’impegno e la dedizione profusi per rendere possibile oggi questa inaugurazione».

«Arriva finalmente a compimento la riqualificazione delle serre di Parco Querini, avviata ancora dall’amministrazione Variati nel 2017 – ha ricordato l’assessore al patrimonio e all’ambiente Sara Baldinato -. Un intervento di architettura contemporanea che fin dall’inizio del mandato abbiamo pensato di abbinare ad un progetto sociale, grazie a cui ragazze e ragazzi con sindrome di Down potranno avere un inserimento lavorativo, a completamento di un percorso che, grazie ad AgenDo, li porta a dedicarsi ad attività diversificate, dalla pasticceria, alla vendita di frutta e verdura, fino all’arte ceramista. Anche i materiali utilizzati nell’allestimento ci parlano di questo intervento, come il legno carbonizzato Shou sugi ban, simbolo di resilienza e rinascita: materia che passa attraverso il fuoco e si trasforma, così come lo spazio che rinasce e si prende cura delle persone. Non solo di chi potrà trovare a serre Querini un’occupazione lavorativa, ma anche della città tutta, che da tanto tempo desiderava una caffetteria in uno dei parchi più belli della città. Da oggi questa visione può dirsi realizzata».

La caffetteria botanica
Inclusione, sostenibilità e natura sono le parole chiave di serreQuerini. Nell’immobile di circa 330 metri quadrati, composto da serra fredda, serra calda, Belvedere e portico, trovano spazio non solo una caffetteria ma anche botanica, eventi e proposte culturali. All’interno, la cosiddetta serra fredda ospita il nuovo bancone in legno carbonizzato che accoglie la caffetteria, inizialmente aperta dal mercoledì alla domenica dalle 9 alle 17, dove i ragazzi di Agendo saranno pronti ad accogliere i visitatori con il loro sorriso. La serra calda si configura invece come un ambiente immersivo, caratterizzato da una ricca presenza di piante e verde. La torretta, infine, è pensata come spazio flessibile per ospitare incontri, attività condivise e mostre d’arte.

La riqualificazione
La riqualificazione ha preso avvio nel 2017 con l’amministrazione Variati, ad opera degli allora assessori alla cura urbana Cristina Balbi e alla progettazione ed alla sostenibilità urbana Antonio Marco Dalla Pozza. L’iter pluriennale è stato strutturato in cinque interventi per un investimento complessivo di 1 milione e 850 mila euro, finanziato con il Bando periferie poi confluito nel Pnrr, il Bilancio partecipativo del 2016 e altri fondi comunali. Il piano complessivo, condiviso con la Soprintendenza, è stato realizzato dal settore Lavori Pubblici e ha previsto il recupero delle Serre, della Torretta e del Belvedere e la realizzazione dei nuovi servizi igienici. È stato ridisegnato, inoltre, l’accesso al parco da viale Rodolfi e le strutture sono state dotate dei sottoservizi. L’intervento ha permesso di eliminare alcuni fatiscenti manufatti temporanei, collocati vicino all’accesso al parco da viale Rodolfi.

(Comune di Vicenza)