La Polizia di Stato arresta per rapina aggravata un 31enne appena uscito dal carcere

Nel corso della notte del 18 marzo 2026, personale della Squadra Volanti della Questura di Vicenza ha tratto in arresto un cittadino senegalese di 31 anni per i reati di rapina aggravata dall’uso delle armi e resistenza a Pubblico Ufficiale. L’operazione è scaturita da una nota di ricerca diramata dalla Radiomobile dei Carabinieri, completa di un fotogramma della videosorveglianza, relativa a una rapina consumata poco prima in Contrà Pescherie Vecchie ai danni di un uomo, successivamente identificato in un americano, classe ‘79. Intorno alle ore 02:15, una Volante ha individuato un soggetto corrispondente alla descrizione, in via Allende; alla vista degli Agenti, l’uomo, poi identificato in un senegalese 31enne, ha tentato di disfarsi di una banconota stropicciata da 50 euro prima di essere fermato. Nonostante una perquisizione personale negativa, a circa 50 metri dal luogo del controllo è stato rinvenuto, abbandonato in un’aiuola, un coltello da cucina con manico in plastica nero. Durante il trasporto in Questura, il 31enne ha opposto un’incessante resistenza fisica, scalciando e colpendo gli Operatori.

Le successive dichiarazioni della parte offesa, che ha sporto denuncia, hanno messo in luce la seguente ricostruzione dei fatti: il soggetto aveva inizialmente avvicinato la vittima chiedendogli sigaretta e accendino, per poi impossessarsi del suo telefono cellulare, dopo una colluttazione. L’aggressore avrebbe poi estratto il coltello minacciando la vittima e un testimone e pretendendo, in cambio della restituzione del cellulare, la banconota da 50 euro poi recuperata dagli Agenti. I fatti, interamente ripresi dalle telecamere del locale, hanno portato, oltre che all’arresto del senegalese, anche al sequestro del denaro e dell’arma. Da successivi accertamenti in Banca Dati SDI è, poi, emerso che l’arrestato era stato scarcerato proprio nella mattinata del 17 marzo scorso a seguito di una condanna per rapina. Su disposizione del Sostituto Procuratore, l’uomo è stato, quindi, associato presso la Casa Circondariale di Vicenza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

* “Si rappresenta che, per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagine in relazione alla vicenda sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe”.

(Questura di Vicenza)