
SVENTATO UN PROBABILE FURTO IN QUANTO L’UOMO, RINTRACCIATO DAI POLIZIOTTI DELLE VOLANTI, CON NUMEROSI PRECEDENTI PER REATI CONTRO IL PATRIMONIO, COMMESSI IN PARTICOLARE AI DANNI DI MAGAZZINI ED ESERCIZI PUBBLICI DURANTE I FINE SETTIMANA, ERA VEROSIMILMENTE IMPEGNATO IN UN SOPRALLUOGO FINALIZZATO ALLA COMMISSIONE DI FURTI IN AZIENDE O COPANNONI INDUSTRIALI. È STATO PERTANTO ASSOCIATO PRESSO LA CASA DI RECLUSIONE DI PADOVA DOVE DOVRA’ SCONTARE LA CONDANNA DI ANNI 4 DI CARCERE.
Nell’ambito dei servizi di prevenzione, vigilanza e controllo del territorio svolti dalla Polizia di Stato di Padova, le pattuglie dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico – Sezione Volanti della Questura, nella notte di venerdì 20 marzo, hanno dato esecuzione ad un provvedimento restrittivo emesso dall’Autorità Giudiziaria nei confronti di un 55enne di nazionalità rumena, latitante e destinatario di un Ordine di esecuzione per pene concorrenti, e ricercato dal dicembre 2023, dovendo scontare una pena di 4 anni, 2 mesi e 15 giorni.
In particolare, alle ore 2.20 circa della notte, mentre una pattuglia delle Volanti percorreva le vie della zona industriale, nel corso dell’attività di controllo del territorio finalizzata alla prevenzione e repressione dei reati predatori e dei fenomeni di illegalità diffusa, notava un soggetto che si trovava a piedi lungo via Belgio, osservando i capannoni del posto, circostanza che insospettiva i poliziotti che, pertanto, procedevano a bloccarlo ai fini di svolgere un più approfondito accertamento..
L’uomo esibiva ai poliziotti una carta di identità rumena, e mentre gli operatori effettuavano accertamenti nelle banche dati in uso alle Forze dell’Ordine, verificavano come a carico dello stesso risultasse attivo un provvedimento di cattura, relativo ad un’esecuzione di pene concorrenti emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Padova – Ufficio Esecuzioni Penali nel dicembre 2023, con il quale veniva disposto il collocamento in carcere del soggetto, dovendo lo stesso espiare una pena complessiva di 4 anni, 2 mesi e 15 giorni di reclusione per reati predatori ai danni di aziende del territorio.
Alla luce di quanto riscontrato, gli agenti provvedevano ad accompagnarlo presso gli Uffici della Questura, dove veniva sottoposto ai rilievi foto-dattiloscopici e ad ulteriori accertamenti finalizzati alla sua identificazione, attività che consentiva di confermare in modo inequivocabile la corrispondenza tra il soggetto controllato e la persona destinataria del provvedimento restrittivo.
Identificato per un 55enne cittadino rumeno, con numerosi precedenti penali e di polizia a carico in materia di reati contro il patrimonio, è risultato già colpito da una condanna nel 2006 per i reati di furto e ricettazione, a seguito di un Fermo di polizia giudiziaria eseguito nei suoi confronti in quanto parte di un commando specializzato in furti in magazzini e capannoni industriali nelle province di Padova, Rovigo e Ferrara.
In particolare, l’Ordine di carcerazione eseguito nella notte dalle Volanti di Padova trae origine da una vicenda delittuosa verificatasi una domenica di ottobre del 2009 in provincia di Padova, quando un gruppo di ladri si introduceva all’interno degli uffici amministrativi di una nota azienda con sede nel comune di Limena, mediante l’effrazione dell’infisso di una finestra posta al primo piano dello stabile.
Una volta all’interno, i malviventi mettevano a soqquadro diversi locali, impossessandosi delle chiavi custodite all’interno di una scrivania, utilizzandole successivamente per aprire una cassaforte nella quale erano custoditi supporti informatici e software aziendali.
Utilizzando poi una smerigliatrice reperita all’interno dell’area produttiva della medesima azienda, forzavano un armadio blindato dal quale asportavano denaro contante per un importo complessivo superiore a 14.000 euro, nonché diversi oggetti di valore tra cui tre catene d’oro destinate alla premiazione per anzianità di servizio dei dipendenti, penne di pregio di note marche utilizzate per omaggi alla clientela, oltre ad ulteriori beni quali telefoni cellulari, stilografiche e oggetti in argento. Nel corso dell’azione delittuosa i ladri arrecavano ingenti danni alle strutture e al mobilio degli uffici, quantificati in circa 10.000 euro.
All’esito delle indagini, che permettevano di ricostruire le responsabilità penali in ordine al grave episodio di furto aggravato ai danni dell’azienda, il 55enne veniva condannato.
Al termine degli accertamenti, il 55enne è stato associato presso la Casa di Reclusione “Due Palazzi” di Padova, dove dovrà scontare la pena di 4 anni, 2 mesi e 15 giorni di reclusione.
