LA POLIZIA DI STATO RINTRACCIA E BLOCCA I PARTECIPANTI AD UNA RISSA AVVENUTA CON CALCI, PUGNI E UTILIZZO DI SPRAY URTICANTE AL PEPERONCINO SOTTO IL PORTICATO IN PIAZZALE STAZIONE IN PIENO GIORNO

L’INTERVENTO IMMEDIATO DEI POLIZIOTTI IMPIEGATI NEI SERVIZI STRAORDINARI DI CONTROLLO DEL TERRITORIO IN ZONA ROSSA HA CONSENTITO DI RICOSTRUIRE LA COMPLESSA DINAMICA DELL’EVENTO E DI INDIVIDUARE E BLOCCARE ALCUNI DEI RESPONSABILI. FERITO UN 23ENNE CITTADINO EGIZIANO, DIMESSO DALL’OSPEDALE CON 5 GIORNI DI PROGNOSI. DENUNCIATI PER I REATI DI RISSA E LESIONI AGGRAVATE I PARTECIPANTI ALLA LITE, ALCUNI GIÀ DESTINATARI DI MISURE DI PREVENZIONE COME FOGLI DI VIA OBBLIGATORI, DACUR E DASPO “WILLY”, VIOLATI NONOSTANTE I DIVIETI DI ACCESSO E STAZIONAMENTO NELL’AREA DELLA STAZIONE FERROVIARIA. QUESTORE DISPONE L’ADOZIONE DI 6 PROVVEDIMENTI TRA AVVISI ORALI, FOGLI DI VIA OBBLIGATORI E DACUR DALLA ZONA DELLA STAZIONE, L’AVVIO DEL PROCEDIMENTO DI DINIEGO DELLE RICHIESTE DI PROTEZIONE INTERNAZIONALE DEI CITTADINI STRANIERI COINVOLTI NELLA RISSA E LA CHIUSURA AI SENSI DELL’ART. 100 TULPS DEL LOCALE NEI PRESSI DEL QUALE SONO AVVENUTI I FATTI.

Nell’ambito dei servizi straordinari di prevenzione e vigilanza del territorio effettuati dalle pattuglie della Polizia di Stato di Padova, nel primo pomeriggio di mercoledì 25 marzo personale della Questura e del Reparto Prevenzione Crimine Veneto impegnati nelle attività di controllo della c.d. “zona rossa”, è intervenuto presso il piazzale della Stazione ferroviaria a seguito della segnalazione di rissa tra più cittadini stranieri.

In particolare, alle ore 14.00 circa la Sala Operativa della Questura riceveva una richiesta di intervento sulla linea di emergenza 113 relativa ad una rissa in atto sotto il porticato nei pressi del bar sito in piazzale Stazione.

La Centrale Operativa allertava immediatamente via radio il personale della Polizia di Stato presente in zona, impegnato nei servizi straordinari di controllo del territorio in zona rossa come da Ordinanza prefettizia.

I poliziotti rintracciavano e bloccavano tre soggetti presenti sul posto, due cittadini egiziani di 23 e 27 anni, e un 22enne cittadino tunisino.

Il primo dei tre presentava evidenti segni di colluttazione, in particolare una vistosa ferita al labbro e alcuni graffi alle braccia, nonché una forte irritazione agli occhi riferendo di essere stato poco prima attinto da spray urticante al volto.

Gli agenti accertavano come il 23enne fosse stato colpito con calci e pugni da altri cittadini nordafricani che si erano già allontanati, e che lo stesso era stato difeso dal connazionale 27enne e da un giovane identificato nel 22enne tunisino.

Considerate le condizioni fisiche del ferito, veniva richiesto l’intervento del personale sanitario del 118 che, dopo aver prestato le prime cure sul posto, provvedeva al trasporto presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Padova, da cui lo stesso veniva dimesso quella stessa sera con una prognosi di cinque giorni per contusione al volto e ferita lacero-contusa al labbro superiore.

Nel contempo i poliziotti contestualizzavano quanto appena accaduto, procedendo ad acquisire anche delle immagini dai sistemi di videosorveglianza, sia cittadina che privata, dalle quali si riusciva poi a riscostruire il grave fatto di violenza.

Le telecamere presenti sul posto consentivano infatti di verificare come, pochi minuti prima dell’arrivo delle pattuglie, si fosse scatenata una rissa tra due gruppi di persone contrapposti, durante la quale emergevano reciproche aggressioni con calci e pugni nonché l’utilizzo di spray urticante al peperoncino, circostanza che vedeva tra i partecipanti attivi anche lo stesso cittadino egiziano 23enne e il connazionale 27enne successivamente individuati e bloccati.

Le successive attività di ricerca messe in atto dalle Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura consentivano di rintracciare in Riviera Tito Livio uno dei partecipanti alla rissa e autore dell’aggressione, il quale veniva accompagnato presso gli Uffici della Questura dove veniva identificato per un 24enne cittadino egiziano.

Nel prosieguo degli interventi, all’interno del bar teatro dei fatti veniva individuato anche un ulteriore partecipante alla rissa, identificato in un cittadino egiziano 25enne, trovato in possesso di uno spray urticante al peperoncino, che teneva occultato all’interno di un borsello, accertando come fosse proprio la persona che ne aveva fatto uso durante la colluttazione.

Sottoposto a rilievi foto-dattiloscopici, lo stesso risultava gravato da numerosi precedenti di polizia e destinatario di specifiche Misure di Prevenzione già emesse dal Questore di Padova nel mese di gennaio 2026, tra cui un Foglio di Via Obbligatorio con Divieto di ritorno nel Comune di Padova per la durata di 4 anni e un DACUR con Divieto di accesso e stazionamento nell’area della Stazione ferroviaria e vie limitrofe per 3 anni, provvedimenti che lo stesso aveva evidentemente disatteso continuando a frequentare le zone interdette.

All’esito degli accertamenti svolti, il cittadino egiziano 23enne e il cittadino egiziano 27enne venivano deferiti all’Autorità Giudiziaria in stato di libertà per il reato di rissa.

Il Questore della provincia di Padova Marco Odorisio attivata la Divisione Anticrimine disponeva nei loro confronti due DACUR di 3 anni dalla zona della Stazione ferroviaria e un Foglio di Via Obbligatorio per 4 anni dal Comune di Padova per il 23enne medicato in Ospedale.

Al cittadino egiziano 25enne venivano contestati i reati di rissa e lesioni aggravate, in quanto aveva utilizzato lo spray urticante, ipotesi di reato per le quali lo stesso veniva indagato in stato di libertà, nonché le violazioni delle Misure di prevenzione già in atto, con ulteriore segnalazione all’Autorità Giudiziaria.

Contestualmente, vista la gravità dei fatti e la particolare violenza con cui venivano commessi, il Questore della provincia di Padova Marco Odorisio ha attivato l’Ufficio immigrazione per l’avvio del procedimento di diniego delle richieste di Protezione Internazionale avanzate dagli stranieri coinvolti nella rissa.

Contestualmente, nei confronti del cittadino egiziano 24enne veniva disposto, a seguito delle verifiche effettuate dalla Divisione Anticrimine della Questura, il Divieto di ritorno nel Comune di Padova per la durata di 4 anni e il DACUR con riferimento all’area della Stazione ferroviaria e alle immediate adiacenze per la durata di 3 anni, nonché la Misura dell’Avviso Orale.

Al termine delle attività, nella mattinata di giovedì 26 marzo, il 24enne è stato accompagnato presso il Centro di Permanenza per il Rimpatrio di Gradisca d’Isonzo, grazie ad un posto in un CPR assegnato dalla Direzione Centrale dell’Immigrazione e Polizia delle Frontiere.

L’episodio, per la violenza delle condotte poste in essere, la pluralità dei soggetti coinvolti e la reiterata inosservanza di provvedimenti già adottati dall’Autorità di Pubblica Sicurezza, conferma l’impegno costante della Polizia di Stato nel presidiare con determinazione le aree più sensibili del territorio cittadino e nel contrastare fenomeni di aggressività urbana che possono compromettere la sicurezza e la vivibilità degli spazi pubblici frequentati quotidianamente da cittadini, pendolari e operatori economici.

Nella mattinata di domenica 29 marzo, i poliziotti della Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza, unitamente ai colleghi dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico – Squadra Volanti, hanno dato esecuzione al provvedimento del Questore della provincia di Padova Marco Odorisio, di sospensione della licenza per 30 giorni ai sensi dell’art. 100 del TULPS (Testo Unico Leggi di Pubblica Sicurezza), nei confronti del bar dove si è consumata la predetta rissa e che, nel corso degli ultimi mesi, è stato al centro di plurimi interventi da parte della Polizia di Stato, evidenziando un quadro complessivo di grave criticità sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica.

In particolare l’epilogo della escalation di episodi violenti ha visto il suo culmine nella rissa di mercoledì 25 marzo, fatti che hanno determinato anche il ferimento del 21enne egiziano in pieno giorno davanti la Stazione ferroviaria, colpito con calci e pugni e attinto da spray al peperoncino.

Gli accertamenti svolti nell’immediatezza dei fatti hanno portato ad individuare il soggetto responsabile dell’utilizzo del suddetto dispositivo irritante, già gravato da precedenti Misure di prevenzione personali, che era stato rintracciato proprio all’interno del “BAR 21” a distanza di qualche ora dal suo coinvolgimento nella rissa, mentre era intento a fruire degli apparecchi videopoker e, a seguito di perquisizione sul posto, trovato nell’effettivo possesso del dispositivo nebulizzatore.

Già il 25 settembre scorso, nell’ambito di un servizio mirato alla prevenzione e repressione del traffico illecito di sostanze stupefacenti, i poliziotti della Squadra Mobile della Questura avevano denunciato un cittadino egiziano per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti ed un suo connazionale per il reato cui all’art. 4 L. 110/75 – porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere, in quanto erano stati sorpresi seduti ai tavoli del pubblico esercizio in assenza di qualsivoglia consumazione, a riprova di un uso del locale quale mero luogo di ritrovo per finalità illecite.

E ancora i successivi e reiterati controlli effettuati dagli organi di Polizia Giudiziaria nelle settimane successive avevano confermato come l’esercizio in parola sia abituale ritrovo di persone pregiudicate e soggetti gravati da precedenti penali e di polizia, nonché destinatari di misure di prevenzione;

L’esito delle attività istruttorie svolte dalla Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza della Questura di Padova ha quindi consentito di accertare come la frequenza e la gravità dei fatti occorsi, caratterizzati anche dall’uso di armi improprie come lo spray urticante e violenza di gruppo avesse generato un grave e diffuso allarme sociale e che il predetto locale fosse stabilmente luogo di aggregazione di soggetti pericolosi.

Pertanto, al termine dell’istruttoria effettuata dalla Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza, il Questore della provincia di Padova Marco Odorisio ha rilevato la sussistenza dei presupposti previsti dall’art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, in ordine ai gravi fatti riguardanti l’ordine pubblico, la sicurezza pubblica e l’incolumità degli avventori.

Tenuto conto della gravità e dell’attualità degli episodi accertati, nonché della necessità di interrompere una situazione di pericolo concreto per l’incolumità pubblica, il Questore ha quindi disposto la sospensione per 30 giorni della licenza di somministrazione di alimenti e bevande del locale di pubblico spettacolo nei confronti dell’intestatario della stessa, 26enne cittadina cinese.

(Questura di Padova)