
AL SUO INTERNO RINTRACCIATI UN CITTADINO TUNISINO DI 40 ANNI, IRREGOLARE SUL TERRITORIO NAZIONALE, E UN CITTADINO MAROCCHINO DI 29 ANNI TRA GIACIGLI DI FORTUNA, INDUMENTI A TERRA, AVANZI DI CIBO, EFFETTI PERSONALI VARI, ESCREMENTI E SPAZZATURA DI OGNI TIPO. ACCOMPAGNATI IN QUESTURA, SONO STATI ENTRAMBI DEFERITI ALL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA PER IL REATO DI INVASIONE DI TERRENI ED EDIFICI. IN VIA FORNACE MORANDI INDIVIDUATO 30ENNE CITTADINO PAKISTANO ALL’INTERNO DI UN ACCAMPAMENTO DI FORTUNA TRA DEGRADO IGIENICO-SANITARIO E RIFIUTI.
Nell’ambito dell’attività di vigilanza, prevenzione e controllo del territorio svolta dalle pattuglie della Polizia di Stato di Padova, nella mattinata di giovedì 12 marzo e di martedì 17 marzo sono stati effettuati mirati servizi disposti dal Questore della provincia di Padova Marco Odorisio, in alcune aree della città di Padova caratterizzate dalla presenza di edifici abbandonati, segnalati come possibili luoghi di ritrovo e bivacco di senza fissa dimora, finalizzati al contrasto dei fenomeni di occupazione abusiva di immobili dismessi e al contenimento delle situazioni di degrado urbano.
I controlli, eseguiti dagli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico – Sezione Volanti, hanno interessato alcune aree del territorio cittadino segnalate per la presenza di accessi abusivi e bivacchi.
Nello specifico, giovedì 12 marzo, alle prime luci del mattino, i poliziotti hanno fatto accesso ad uno stabile abbandonato di edilizia popolare nel quartiere Portello. L’ingresso dell’immobile risultava essere stato guadagnato mediante effrazione di una porta finestra posta sul retro, raggiungibile scavalcando la recinzione perimetrale.
Poiché lo stabile era stato successivamente chiuso dall’interno dagli occupanti, gli agenti hanno divelto le barriere lignee poste a protezione di una finestra che affacciava su via Marzolo per poter accedere ai locali. Una volta all’interno, dopo aver attraversato alcuni ambienti che un tempo costituivano appartamenti di edilizia popolare, i poliziotti individuavano una stanza con porta visibilmente forzata, all’interno della quale avevano trovato rifugio due cittadini stranieri di origine nordafricana. Lo stato dei luoghi confermava come vi fosse la presenza di bivacco già da tempo e, sicuramente, da parte di più soggetti, il tutto in condizioni proibitive per gli stessi occupanti. Infatti, oltre ai giacigli, i poliziotti rinvenivano indumenti gettati ovunque, avanzi di cibo, effetti personali vari, bottiglie vuote, altre bottiglie piene di urina, escrementi e spazzatura di ogni tipo, che facevano apparire le stanze dell’abitazione ormai assimilabili ad una vera e propria discarica, con una condizione igienico-sanitaria inesistente.
I due soggetti venivano rintracciati mentre riposavano su giacigli di fortuna sistemati direttamente al suolo, circondati da numerosi effetti personali, rifiuti di vario genere, scarti alimentari ed escrementi, in condizioni igienico-sanitarie gravemente precarie e tali da rendere i locali del tutto inabitabili.
Una volta giunti negli uffici della Questura, dai riscontri in banca dati e dagli accertamenti AFIS (Automated Fingerprint Identification System), i 2 occupanti venivano identificati per un cittadino marocchino di 29 anni e un cittadino tunisino di 40 anni, quest’ultimo irregolare sul territorio nazionale e già destinatario di provvedimento di espulsione quale sanzione alternativa alla detenzione, con obbligo di non fare rientro nel territorio dello Stato fino al luglio 2030. Nei suoi confronti veniva nuovamente notificato l’ordine del Questore a lasciare il territorio nazionale. informati della loro posizione di indagati in stato di libertà per il reato di invasione di terreni ed edifici in concorso tra loro. Entrambi gli occupanti sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per il reato di invasione di terreni o edifici.
Nel prosieguo dei controlli, nella mattinata di martedì 17 marzo, un equipaggio della Sezione Volanti della Questura di Padova è intervenuto anche in zona Arcella a seguito di una segnalazione relativa alla presenza di installazioni mobili utilizzate come riparo di fortuna.
Sul posto gli agenti hanno riscontrato la presenza di due tende. All’interno di una di esse veniva rinvenuto materiale cartaceo riconducibile ad un cittadino moldavo del 1973, al momento non presente. La seconda struttura risultava invece nella disponibilità di un cittadino pakistano di 29 anni, la cui posizione sul territorio nazionale è oggetto di accertamenti da parte dell’ufficio immigrazione, avendo peraltro riscontrato che lo stesso non ha un’occupazione né un domicilio stabile.
Le attività si inseriscono nel più ampio dispositivo di prevenzione predisposto dal Questore della Provincia di Padova Marco Odorisio volto a contrastare il fenomeno delle occupazioni abusive e a garantire condizioni di sicurezza e decoro urbano, anche mediante il costante monitoraggio di edifici dismessi e aree degradate del territorio cittadino.
