Leone Minassian (1905-1978) Forme nello spazio

Si inaugura venerdì 27 marzo alle ore 11.00 a Villa Badoer di Fratta Polesine la mostra “Leone Minassian. Forme nello spazio”, importante esposizione antologica dedicata a Leone Minassian (1905–1978), artista tra i più originali nel panorama dell’arte del Novecento. Promossa e organizzata dalla Provincia di Rovigo – Servizio Cultura, la mostra sarà visitabile dal 27 marzo al 7 giugno 2026 al Piano nobile della splendida villa palladiana e offrirà al pubblico l’opportunità di riscoprire il percorso visionario del poliedrico pittore, le cui opere sono state esposte in varie edizioni della Biennale di Venezia, della Quadriennale di Roma, oltre che in mostre di grande prestigio in spazi pubblici e privati, in Italia e all’estero.

Pur essendo accostato dalla critica allo stile e al linguaggio surrealista, Leone Minassian ha sempre rifiutato di sottomettersi ai precetti di gruppi o movimenti, rivendicando la propria autonomia creativa. L’esposizione a Villa Badoer intende restituire la complessità di una ricerca che dialoga con le avanguardie del suo tempo, ma anche con la grande tradizione del Rinascimento veneto, approfondendone le peculiarità e l’evoluzione. L’allestimento ripercorre la straordinaria evoluzione della sua pittura: dal naturalismo degli anni ‘30 all’elaborazione personale della natura morta degli anni ‘40, fino ad arrivare all’astrazione visionaria del periodo maturo con le celebri “forme nello spazio”, grazie alle quali la sua arte è stata molto apprezzata anche fuori confine. Molte delle circa 70 opere esposte a Villa Badoer provengono da collezioni private e saranno presentate al pubblico per la prima volta, offrendo così una rara occasione di conoscenza e approfondimento, nel solco delle ricerche condotte da Antonio Romagnolo, già direttore della Pinacoteca dei Concordi ed autore del catalogo generale dell’artista nel 2000, e della storica Annalisa Cera, curatrice dell’ultima importante antologica nel 1995.

L’evento espositivo si inserisce nel più ampio progetto culturale, avviato da qualche anno, con cui la Provincia di Rovigo si propone di valorizzare gli spazi di Villa Badoer – capolavoro dell’architettura rinascimentale progettato da Andrea Palladio e dichiarato sito UNESCO – trasformandoli in luogo di riferimento per l’arte e gli artisti del Novecento legati al nostro territorio.

Il rapporto tra Leone Minassian e il Polesine fu profondo. Nato da una famiglia armena costretta a lasciare la propria terra a causa delle persecuzioni dei nazionalisti turchi all’inizio del XX secolo, l’artista giunse in Italia e si stabilì a Venezia presso la famiglia dello zio Pasquale, proprietario di vari possedimenti a Trecenta, dove trascorse i mesi estivi per gran parte della sua vita. Il territorio polesano e le relazioni culturali sviluppate nel tempo – tra cui quelle con il poeta-fioraio Livio Rizzi, lo scrittore Gian Antonio Cibotto, gli artisti Gianni Mantovani e Arrigo Furini, il critico Giuseppe Marchiori – hanno rappresentato un riferimento importante nella sua vicenda umana e artistica.

La mostra di Fratta Polesine, curata da Alfredo Sigolo, si avvale dei contributi in catalogo di Stefania Portinari, docente di Storia dell’Arte contemporanea all’Università Ca’ Foscari di Venezia, e di Nicola Gasparetto, responsabile della Cittadella della cultura di Lendinara e dell’Archivio Giuseppe Marchiori. Sarà visitabile nei normali orari di apertura della villa palladiana. L’iniziativa è realizzata con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e inserita nell’ambito del progetto regionale “RetEventi Cultura Veneto”.

Sede dell’esposizione: Villa Badoer, Fratta Polesine (Rovigo)
Periodo di apertura: 27 marzo – 7 giugno 2026
Orari di visita:
Venerdì: 9.30 – 13.00 / 14.30 – 18.00
Sabato e domenica: 9.30 – 13.00 / 14.30 – 18.30

Informazioni e prenotazioni:
AquaLab
Tel. 366 3240619
info@villabadoer.it

A cura di 
Servizio Cultura

(Provincia di Rovigo)