
Prosegue l’iniziativa dei volontari della Fondazione Homo Viator, punto di riferimento per i pellegrini che giungono a Roma a piedi o in bicicletta. Grazie a un accordo siglato lo scorso dicembre tra don Raimondo Sinibaldi e il cardinale Mauro Gambetti, è stata rinnovata per tre anni la collaborazione tra la Fabbrica di San Pietro e la Fondazione Homo Viator San Teobaldo, già Ufficio Pellegrinaggi della Diocesi di Vicenza.
L’iniziativa coinvolge oltre 150 volontari a supporto del personale della Basilica di San Pietro nel progetto di accoglienza dei pellegrini che, provenienti dalla Romea Strata e dai cammini che hanno Roma come meta finale, arrivano in Basilica per ritirare il Testimonium, a condizione di aver percorso almeno 100 chilometri a piedi oppure 200 in bicicletta.
L’idea del progetto nasce più di quattro anni fa dalla volontà di rendere il ritiro del Testimonium non solo il coronamento di un importante momento del cammino del pellegrino, ma un vero e proprio atto di accoglienza in quella che rappresenta la sede della spiritualità mondiale, anche in considerazione del Giubileo che si è appena concluso. Un’iniziativa che ha superato ogni più rosea aspettativa: oltre ai 150 volontari attivi, sono in lista d’attesa altrettanti candidati provenienti dall’Italia e da molti altri Paesi del mondo.
L’iniziativa coinvolge 150 volontari a supporto del personale della Basilica che si alternano, quattro alla volta, ogni quindici giorni
Per loro la Fabbrica di San Pietro mette a disposizione un appartamento nel quale, ogni quindici giorni, quattro volontari si alternano nel servizio. La Fabbrica, istituita nel 1506, è l’ente che cura la Basilica Vaticana in tutti i suoi aspetti, compresa l’accoglienza di visitatori e pellegrini.
Tutti i partecipanti, dopo una formazione specifica, svolgono il servizio con grande dedizione, vivendo momenti di intensa emozione per la gratitudine di-mostrata dai pellegrini, accolti spesso anche con un abbraccio. Il rinnovo dell’accordo con la Fabbrica di San Pietro è testimonianza del loro prezioso contributo.
A suggello di questo felice connubio, lo scorso 26 novembre i volontari in servizio in piazza San Pietro hanno vissuto un’emozione indimenticabile incontrando Papa Leone XIV: un riconoscimento significativo per chi ogni giorno accoglie i pellegrini in arrivo con ascolto, orientamento e un sorriso.
«Siamo veramente orgogliosi di questo accordo, che ci permette di supportare l’ente che rappresenta e gestisce la meta di tutti i pellegrini che giungono a Roma, indipendentemente dal cammino intrapreso», afferma Aleksandra Grbic, coordinatrice di Romea Strata per la Fondazione Homo Viator.
Lo scorso giugno 2025 la Romea Strata ha ottenuto dal Consiglio d’Europa il riconoscimento di Itinerario Culturale. Si tratta di un cammino europeo che collega il Nord-Est del continente a Roma, attraversando sette Paesi: Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Austria e Italia. È il più lungo itinerario verso Roma da Est, un mosaico di vie storiche percorse nei secoli da pellegrini, mercanti, soldati, scienziati e missionari.
Oggi la Romea Strata rappresenta un cammino di spiritualità, cultura e incontro, capace di unire tradizioni, paesaggi e memorie diverse in un’unica grande esperienza a piedi. Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito www.romeastrata.org/tappe-a-piedi.
Alessandro Scandale
© RIPRODUZIONE RISERVATA
