POLIZIA DI STATO E CONSORZIO VENEZIA NUOVA – MOSE INSIEME PER LA PREVENZIONE ED IL CONTRASTO DEI CRIMINI INFORMATICI

Venezia, 11 marzo 2026 – È stato siglato questa mattina, presso l’Ufficio di Gabinetto della Questura di Venezia, un importante protocollo d’intesa tra la Polizia di Stato ed il Consorzio Venezia Nuova per la prevenzione ed il contrasto dei crimini informatici sui sistemi e i servizi informatici “critici” dipendenti dal Consorzio medesimo.

La convenzione, firmata alla presenza del Questore di Venezia, Antonio Sbordone, dal Dirigente del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Veneto, Tiziana Pagnozzi, e dal Commissario Liquidatore e Legale Rappresentante del Consorzio Venezia Nuova – MOSE, Massimo Miani, rientra nell’ambito delle direttive impartite dal Ministero dell’Interno per il potenziamento dell’attività di prevenzione alla criminalità informatica, attraverso la stipula di accordi con gli operatori che forniscono prestazioni essenziali per il sistema economico e sociale del Paese.

In tale contesto si colloca il Consorzio summenzionato, società consortile italiana concessionaria della realizzazione di studi, attività sperimentali, progettazioni e opere per la salvaguardia della laguna di Venezia, la cui attività è concentrata principalmente sulla realizzazione e gestione del Modulo Sperimentale Elettromeccanico (MOSE) per la difesa di Venezia e della laguna dalle acque alte.

Il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica è quotidianamente impegnato a garantire l’integrità e la funzionalità della rete informatica delle strutture di livello strategico per il Paese sia attraverso il Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma, sia attraverso i Centri Operativi per la Sicurezza Cibernetica a livello regionale.

Questo protocollo, già sottoscritto nel Veneto da 36 aziende private e da Pubbliche Amministrazioni Locali, attraverso il dialogo e il continuo scambio di informazioni tra il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Veneto e tutte le protocollate, consentirà di realizzare piani di azione comuni affinché si possano attuare efficaci strategie di difesa dai crimini informatici.

Tale tematica acquista ancor più rilevanza all’interno del contesto attuale del nostro Paese, in cui servizi indispensabili per i cittadini vengono erogati da parte di enti governativi, pubblica amministrazione, infrastrutture critiche e imprese attraverso reti e sistemi informativi. Incidenti informatici che impattino tali infrastrutture e servizi possono infatti avere conseguenze economiche molto rilevanti a livello nazionale, industriale ed economico, ma anche per gli stessi singoli cittadini.

Il protocollo firmato stamattina ha nel dettaglio lo scopo di sviluppare collaborazioni, condividere procedure e informazioni utili così da poter aumentare la capacità di prevenzione e contrasto dei crimini informatici, istituzionalmente demandati ai Centri Operativi per la Sicurezza Cibernetica, di estrema rilevanza nell’attuale contesto socio-politico che richiede costante attenzione ai fenomeni del cybercrime e del cyberterrorismo.

Il Dirigente del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Veneto, Tiziana Pagnozzi, ha evidenziato come l’attività di prevenzione, attuata di concerto con tutti gli attori primariamente coinvolti, attraverso il continuo aggiornamento e scambio delle informazioni anche in merito a segnalazioni di emergenze relative ad eventuali vulnerabilità dei sistemi informatici, rappresenti un risultato di assoluto rilievo in termini di salvaguardia delle infrastrutture critiche, definite tali proprio per le criticità che ne possono derivare a seguito di malfunzionamenti, consentendo di ridefinire continuamente le strategie di difesa maggiormente efficaci.

La dott.ssa Pagnozzi ha inoltre sottolineato la notevole importanza rivestita dall’attività di informazione e formazione del personale, poiché é proprio il fattore umano che, con l’acquisizione di conoscenze sempre più elevate e strumenti più evoluti ed efficaci, è fondamentale ai fini dell’adozione di decisioni e strategie maggiormente incisive per affrontare il cybercrime.

Il dott. Massimo Miani, Commissario Liquidatore e Legale Rappresentante del Consorzio Venezia Nuova – MOSE, ha voluto precisare come l’opera, arrivata alla sua fase conclusiva e che, dopo il necessario collaudo verrà consegnata allo Stato con l’affidamento all’Autorità per la laguna di Venezia, in quanto infrastruttura di fondamentale importanza per la salvaguardia della città, nonché obiettivo sensibile per gli attacchi informatici, dovesse essere fornita di un adeguato sistema di protezione a sua difesa.

(Questura di Venezia)