
DEFR Veneto 2026-2028: Coldiretti, il riconoscimento del ruolo dell’agricoltura è solo il primo passo.
Salvan:”Ora ci aspettiamo atti concreti”.
Con l’approvazione del Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) 2026-2028 la Regione del Veneto adotta un atto strategico che delinea le prospettive di sviluppo per i prossimi anni. “Un provvedimento che rappresenta una vera e propria fotografia delle priorità economiche regionali – commenta Carlo Salvan presidente di Coldiretti Veneto – nel quale viene riconosciuta la centralità del settore agroalimentare e della pesca. Con la Missione 16 la Regione punta a rafforzare il comparto primario sostenendo le nostre imprese agricole con strumenti fondamentali: il credito agevolato, le garanzie, la formazione, la consulenza aziendale, gli strumenti di tutela contro le avversità, i fondi mutualistici e molto altro. Abbiamo apprezzato l’intervento del Presidente Stefani in Consiglio Regionale che ha nuovamente puntualizzato la strategicità del nostro comparto, ma non basta – prosegue Salvan. Il DEFR è una carta di indirizzo programmatico che tale resterà se non seguiranno azioni concrete e stanziamenti conseguenti adeguati.”
La prossima manovra di bilancio regionale, attesa in Consiglio la prossima settimana, sarà decisiva per dare attuazione agli obiettivi indicati. “Lo abbiamo detto chiaramente nel nostro intervento in audizione in Prima Commissione non più tardi di una settimana fa. Non possiamo permetterci, anche alla luce della nuova grave crisi internazionale che stiamo attraversando, che il Documento regionale si limiti ad elenco di buoni propositi, senza effetti reali per le imprese agricole. Abbiamo fornito alla Regione dei suggerimenti puntuali e abbiamo chiesto pochi emendamenti, ma stategici che non stravolgono il senso del Bilancio e danno risposte concrete a partire dall’accesso al credito, alla pesca e al tema fauna selvatica. Per recuperare le risorse necessarie, abbiamo anche proposto una più corretta rimodulazione dei fondi destinati agli Enti strumentali regionali che si occupano di tutti i settori e non più solo di agricoltura, ma i cui costi di gestione ingiustificatamente ricadono ancora unicamente sull’agricoltura, drenando la gran parte delle risorse del comparto. Su uno stanziamento totale di 133 mil per l’agricoltura, 70 vengono impiegati per il funzionamento di Avepa e Veneto Agricoltura, enti sempre più potenziati per rispondere alle esigenze di altri settori. Pensiamo che la seconda economia agricola d’Italia meriti una considerazione decisamente diversa.Ora, nello spirito collaborativo che ci contraddistingue, ci aspettiamo la giusta attenzione e le risposte che il nostro settore si merita, in assenza delle quali siamo pronti a mobilitarci date le grandi difficoltà del nostro settore”.
