“Diplomazia Culturale – Il valore strategico tra istituzioni, impresa e relazioni internazionali” un convegno a Palazzo Bonin Longare con il Ministro Tajani

Si è tenuto oggi sabato 11 aprile alle 16.30 nella sede di Confindustria Vicenza a Palazzo Bonin Longare, in corso Palladio 13 il convegno “Diplomazia Culturale – Il valore strategico tra istituzioni, impresa e relazioni internazionali” che ha visto la partecipazione del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani.

Il convegno ha posto l’attenzione sul ruolo sempre più rilevante della cultura come strumento concreto di politica internazionale: la diplomazia culturale concepita come spazio di dialogo, come linguaggio condiviso capace di superare confini e come leva strategica nelle relazioni internazionali.

Sono intervenuti per i saluti istituzionali Barbara Beltrame Giacomello, presidente di Confindustria Vicenza, e Giacomo Possamai, sindaco di Vicenza.

Hanno preso quindi la parola Gabriella Belli, storica dell’arte, Guido Beltramini, direttore del CISA Palladio, Valeria Cafà, dirigente dei Musei Civici di Vicenza e Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo.

A conclusione del convegno è intervenuto Antonio Tajani, Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

«Siamo convinti che in un momento come questo, difficile e complicato dal punto di vista della politica estera, incontrarci, come avviene oggi, per parlare di democrazia culturale è una leva fondamentale per costruire ponti tra i paesi e le culture – ha detto il sindaco Giacomo Possamai in apertura del convegno -. Comune e Confindustria oggi, insieme agli ospiti con noi al tavolo, raccontano l’impegno del nostro territorio per cercare di intrecciarlo con il lavoro che il Ministero degli esteri sta facendo sotto il profilo della democrazia culturale. Una delle nostre proposte annunciata proprio oggi è l’avvio di una trilogia di mostre dal titolo “Ispirazione Europa” che racconterà come l’Europa sia nata dalle relazioni tra Paesi, prima ancora della costituzione della Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio (CECA). E lo faremo con un con confronto tra artisti italiano con quelli di Germania, Francia e Spagna. Ripartire dalla storia e dalle origini dell’Europa può essere un modo per ricostruire nuovi e duraturi rapporti».

Negli ultimi anni, Vicenza ha avviato un percorso chiaro e coerente in questa direzione, scegliendo di investire nella cultura non solo come patrimonio da custodire, ma come motore attivo di relazioni, capace di generare connessioni tra istituzioni, sistema produttivo e contesti internazionali. Un modello che si sta progressivamente strutturando attraverso progetti di alto profilo, capaci di unire valore simbolico, rigore scientifico e visione strategica.

Tra questi, la valorizzazione dell’Olimpichetto, riportato alla luce e presentato in Basilica Palladiana come frammento identitario della città, oggi pensato come un vero e proprio “ambasciatore culturale” destinato a tornare a viaggiare nel mondo.

La grande mostra dedicata ad Andrea Palladio, curata dal CISA e attualmente esposta al Museo Nazionale della Cina di Pechino: un progetto di altissimo profilo che mette in relazione Oriente e Occidente attraverso l’architettura, portando Vicenza al centro di un dialogo culturale internazionale di grande rilievo.

A questa linea si inserisce anche il progetto triennale di grandi mostre, in programma tra l’autunno 2026 e la primavera 2029 in Basilica Palladiana, che racconterà i rapporti culturali tra l’Italia e alcuni grandi Paesi europei – Germania, Francia e Spagna.

Il convegno nasce proprio con l’obiettivo di condividere questo percorso, attraverso un confronto tra istituzioni, mondo culturale e sistema economico sul valore della diplomazia culturale come strumento di sviluppo e di posizionamento internazionale dei territori.

Un’occasione, dunque, per mettere a fuoco una visione in cui la cultura non è solo eredità, ma strumento vivo e operativo di relazione, capace di costruire ponti, rafforzare identità e aprire nuove prospettive internazionali.

(Comune di Vicenza)