LA POLIZIA DI STATO PROSEGUE L’ATTIVITÀ DI CONTRASTO ALLO SPACCIO IN CITTA’, ARRESTATO UN 20ENNE TUNISINO, REGOLARE SUL TERRITORIO NAZIONALE, NOTATO CEDERE 25 GRAMMI DI HASHISH ALL’AUTISTA DI UN FURGONE IN VIA DUPRE’ IN CAMBIO DI 100 EURO

IL PUSHER SUBITO DOPO AVER CEDUTO LO STUPEFACENTE TENTAVA LA FUGA TENTANDO DI CONFONDERSI CON UN GRUPPETTO DI CONNAZIONALI, MA VENINVA INSEGUITO E SUBITO BLOCCATO DAI POLIZIOTTI. PER IL TUNISINO E’ SCATTATO L’ARRESTO E IL GIUDIZIO PER DIRETTISSIMA, ALL’ESITO DEL QUALE E’ STATO SOTTOPOSTO ALL’OBBLIGO DI FIRMA IN ATTESA DEL PROCESSO. IL QUESTORE DEL PROVINCIA DI PADOVA, MARCO ODORISIO, HA INOLTRE ATTIVATO L’UFFICIO IMMIGRAZIONE PER LA PROCEDURA DI REVOCA DEL PERMESSO DI SOGGIORNO.

Nell’ambito dei dispositivi di prevenzione, vigilanza e controllo del territorio effettuati dalle pattuglie della Questura di Padova, durante una specifica attività finalizzata ad infrenare e contrastare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti in città, gli agenti della Squadra Mobile hanno tratto in arresto un 20enne magrebino, notato in via Dupre’ mentre si avvicinava ad un furgone bianco giunto poco prima.

Dopo pochi istanti il 20enne veniva visto cedere al conducente del mazzo 25 grammi di hashish in cambio di 100 Euro.

I poliziotti della Squadra Mobile erano appostati in zona già da un po’ di tempo, al fine di contrastare il fenomeno dello spaccio di stupefacenti in quella strada, già oggetto di precedenti segnalazioni, e quando hanno visto la scena inequivocabile sono intervenuti senza esitazione, fermando sia il conducente del furgone che consegnava lo stupefacente, sia il tunisino, il quale, accortosi di essere stato visto spacciare, tentava di fuggire e si nascondeva in mezzo ad un gruppetto di connazionali, ma invano, in quanto veniva prontamente bloccato dai poliziotti e sottoposto a perquisizione.

L’operazione ha così consentito di recuperare sia lo stupefacente che i soldi pagati dall’acquirente per acquistarlo e di accompagnare il tunisino in Questura per la sua compiuta identificazione, da cui è emerso che lo stesso era già stato arrestato nel 2024 per aver spacciato  cocaina.

Gli esami di laboratorio effettuati presso il Gabinetto Interprovinciale della Polizia Scientifica sulla sostanza sequestrata, all’esame preliminare narcotest ha dato esito positivo ai cannabinoidi ed hanno poi confermato che si trattava di 25 grammi di hashish, così come i poliziotti hanno contestualizzato che l’acquirente non era la prima volta che si riforniva di stupefacente dallo stesso pusher tunisino, sempre con le stesse modalità e  nella stessa zona.

Sussistendo la flagranza del reato di illecita detenzione di sostanze stupefacenti destinate allo spaccio, ed i precedenti specifici, il 20enne è stato tratto in arresto e posto a disposizione della Procura della Repubblica di Padova per il rito direttissimo.

Nella giornata di ieri venerdì 10 aprile si è svolta l’udienza in Tribunale, all’esito della quale il Giudice ha convalidato l’arresto ed ha disposto la misura cautelare dell’obbligo di firma.

Il Questore della provincia di Padova, Marco Odorisio, ha subito attivato l’Ufficio Immigrazione, per l’avvio della procedura di revoca del permesso di soggiorno.

(Questura di Padova)