PIENONE A PASQUA NEGLI AGRITURISMI, BUON CIBO ED ESPERIENZE IN CAMPAGNA.

PIENONE A PASQUA NEGLI AGRITURISMI, BUON CIBO ED ESPERIENZE IN CAMPAGNA.

2 aprile 2026 –  Gli agriturismi veneziani, rappresentati da circa 150 aziende agricole annunciano il tutto esaurito per le festività pasquali. Complici anche le previsioni di alta pressione e bel tempo che fanno propendere la scelta di famiglie e visitatori, di trascorrere delle giornate in campagna all’aria aperta, privilegiando una soluzione che unisca ospitalità, ristorazione ed esperienza ‘vicino casa’.
Mentre per il giorno di Pasqua si pensa al pranzo con menù proposti dai cuochi contadini che seguono la stagionalità e la provenienza locale delle materie prime: protagonisti della tavola pasquale saranno gli asparagi, le uova, le prime castraure di Sant’Erasmo a tiratura limitatissima a causa delle temperature fredde degli ultimi giorni, i  piatti con ragù d’anatra, le carni locali alla griglia, la verdura di stagione e i dolci della tradizione, spesso realizzati con farine aziendali e confetture prodotte in loco, per il giorno di Pasquetta invece si prediligono pranzi più leggeri o grigliate all’aria aperta unite ad esperienze: tra gli  operatori agrituristici c è chi propone ad esempio il laboratorio di invasamento del basilico, per grandi e piccini, piuttosto che passeggiate guidate alla scoperta delle piante spontanee o passeggiate a cavallo o pesca sportiva.

A trainare la vacanza in campagna è infatti il crescente interesse verso forme di turismo esperienziale, che vanno oltre la semplice ospitalità. L’enoturismo registra un netto incremento delle presenze, ma si evidenziano anche importanti segnali di crescita per birraturismo, con visitatori sempre più curiosi di scoprire i segreti delle produzioni tipiche direttamente dai produttori e di immergersi in attività originali che vanno dal wellness con cure ad esempio a base di lavanda, o attività sportive come yoga o pilates, fino ai corsi di cucina. A questi si affianca il crescente interesse per i cammini rurali.

“Il turismo di prossimità trova nelle campagne e nelle aziende agricole un alleato naturale, luoghi e territori da scoprire vicino casa, tradizioni rurali, prodotti sani e stagionali – sottolinea Tiziana favaretto, presidente di Coldiretti Terranostra Venezia – si tratta di un’offerta concreta, radicata nel territorio, che risponde a bisogni reali: sicurezza, autenticità, sana alimentazione e relazioni umane, natura e ambiente.”

A livello nazionale la cucina contadina, la cucina italiana patrimonio Unesco dell’umanità, si conferma il motore più potente della scelta turistica: i viaggiatori mostrano una crescente propensione a costruire il proprio viaggio attorno all’enogastronomia e all’identità dei territori.
Può raccontarlo bene il Veneto che si conferma leader nazionale nel turismo con le sue produzioni DOP e IGP, affermandosi con un valore che sfiora i 5 miliardi di euro e un sistema sempre più integrato tra agricoltura, accoglienza e territorio. È quanto emerge dal Rapporto sul Turismo DOP 2026 che fotografa una crescita costante di un comparto strategico per l’economia regionale.
Un risultato che vede protagoniste anche le campagne venete, con 36.700 aziende agricole e 1.646 agriturismi, sempre più al centro della domanda turistica, orientata verso esperienze autentiche, sostenibili e legate alle tradizioni locali. Dalle degustazioni ai percorsi enogastronomici, fino alle attività didattiche e culturali, il turismo ì rappresenta oggi uno degli asset più dinamici del Veneto, capace di attrarre oltre 73 milioni di presenze, di cui più di 51 milioni straniere.
“Questi numeri confermano che il vero valore aggiunto del Veneto è l’agricoltura, che non produce solo cibo di qualità ma anche esperienze uniche per i visitatori” sottolinea il veneziano Diego Scaramuzza, presidente regionale di Terranostra Campagna Amica. “Gli agriturismi sono il punto di incontro tra produzione e accoglienza, ambasciatori del territorio e delle nostre eccellenze DOP e IGP”.

(Coldiretti Treviso)