
Le pattuglie del nucleo di polizia stradale della polizia locale di Vicenza hanno intensificato nelle ultime settimane i controlli sui veicoli immatricolati all’estero e condotti da cittadini residenti in Italia. Il risultato è di una ventina di sanzioni accertate per non aver adempiuto a quanto previsto dall’articolo 93 bis del Codice della strada, che obbliga a sostituire la targa estera con una italiana presso la motorizzazione civile oppure a registrare l’auto al Registro veicoli esteri (Reve) entro tre mesi dall’acquisizione della residenza. L’inadempienza può comportare la confisca del veicolo.
Per tali fattispecie, l’importo delle sanzioni va da 175 a 1779 euro a seconda del tipo di violazione e dei termini di pagamento. Agli automobilisti sanzionati, per un totale di oltre 5700 euro, è stato ritirato il documento di circolazione e la restituzione avverrà solo dopo la sostituzione o la registrazione della targa.
L’intensificazione dei controlli non ha solo una finalità sanzionatoria. Identificare con certezza il proprietario di un veicolo è infatti fondamentale per diverse ragioni: sul fronte dell’accertamento delle responsabilità, permette di notificare correttamente le violazioni senza gravosi e costosi passaggi tramite organismi internazionali; in caso di incidenti, la tracciabilità immediata del mezzo riduce drasticamente i tempi di individuazione del colpevole; a livello assicurativo e tecnico, si garantisce che i veicoli circolanti a Vicenza siano coperti da assicurazione valida e rispondano ai requisiti tecnici e di revisione previsti dalla legge, a tutela dell’incolumità di pedoni e altri automobilisti.
