TURISMO: VENETO PRIMO PER DOP, COLDIRETTI/TERRANOSTRA, “BOOM DELL’AGRICOLTURA ESPERIENZIALE, IL RUOLO CENTRALE DEGLI AGRITURISMI”

TURISMO: VENETO PRIMO PER DOP, COLDIRETTI/TERRANOSTRA, “BOOM DELL’AGRICOLTURA ESPERIENZIALE, IL RUOLO CENTRALE DEGLI AGRITURISMI”

Il Veneto si conferma leader nazionale nel turismo legato alle produzioni DOP e IGP, con un valore che sfiora i 5 miliardi di euro e un sistema sempre più integrato tra agricoltura, accoglienza e territorio. È quanto emerge dal Rapporto sul Turismo DOP 2026 che fotografa una crescita costante di un comparto strategico per l’economia regionale.
Un risultato che vede protagoniste anche le campagne venete, con 36.700 aziende agricole e 1.646 agriturismi, sempre più al centro della domanda turistica, orientata verso esperienze autentiche, sostenibili e legate alle tradizioni locali. Dalle degustazioni ai percorsi enogastronomici, fino alle attività didattiche e culturali, il turismo ì rappresenta oggi uno degli asset più dinamici del Veneto, capace di attrarre oltre 73 milioni di presenze, di cui più di 51 milioni straniere.
“Questi numeri confermano che il vero valore aggiunto del Veneto è l’agricoltura, che non produce solo cibo di qualità ma anche esperienze uniche per i visitatori” sottolinea Diego Scaramuzza, presidente regionale di Terranostra Campagna Amica. “Gli agriturismi sono il punto di incontro tra produzione e accoglienza, ambasciatori del territorio e delle nostre eccellenze DOP e IGP”.
Secondo Terranostra Campagna Amica, il successo del turismo DOP è strettamente legato alla capacità delle imprese agricole di fare rete con i Consorzi di tutela e con il sistema turistico locale, offrendo un modello di ospitalità diffusa che valorizza anche le aree interne.
“Il turismo rurale è la chiave per destagionalizzare e distribuire i flussi durante tutto l’anno e su tutto il territorio, evitando concentrazioni eccessive e creando nuove opportunità economiche nelle zone meno battute” – aggiunge Scaramuzza. “Per questo è fondamentale sostenere l’attività agrituristica con politiche mirate, semplificazioni e investimenti, puntando sulla multifunzionalità agricola che sviluppa servizi attrattivi, lavoro, dando opportunità ai giovani di rimanere in agricoltura e sul territorio per curare il paesaggio,  presidiarlo, mantenerlo in sicurezza per tutta la società “.
“Il primato del Veneto – conclude Scaramuzza – deve essere consolidato rafforzando il legame tra filiere produttive e accoglienza: solo così possiamo continuare a crescere, mantenendo al centro qualità, identità e sostenibilità, come impegno e missione per tutti, non solo per l’agricoltura*”.

(Coldiretti Treviso)