La Polizia di Stato arresta in Corso Tre Venezie un 27enne nigeriano, pregiudicato per droga, bloccato dalla Squadra Mobile subito dopo aver spacciato due dosi di eroina ad un 24enne residente in provincia di Padova

Il Questore della provincia di Padova, Marco Odorisio, ha avviato la procedura di revoca del permesso di soggiorno e attivato la Divisione Polizia Anticrimine al fine di adottare nei confronti del 27enne le misure di prevenzione personali dell’avviso orale, del foglio di via obbligatorio dal Comune di Padova per la durata di 4 anni e del DASPO “Willy” dall’area interessata per la durata di 3 anni. Tratto in arresto e condotto in carcere anche un 47enne italiano che nei giorni scorsi, violando la misura dell’affidamento in prova, aveva opposto resistenza a personale della Polizia Ferroviaria impugnando un coltello a serramanico.

Nell’ambito dei servizi quotidianamente svolti dalla Polizia di Stato di Padova finalizzati al contrasto dello spaccio di stupefacenti, la Squadra Mobile di Padova venerdì pomeriggio ha arrestato in flagranza un 27enne nigeriano, pregiudicato per reati inerenti gli stupefacenti, sorpreso a spacciare droga tipo eroina ad un 24enne italiano.

In particolare, verso le 17.00 di venerdì un equipaggio della Sezione Criminalità Diffusa della Squadra Mobile che a seguito di alcune segnalazioni pervenute in Questura da alcuni cittadini, stava monitorando l’area di corso Tre Venezie e vie limitrofe, ha notato un giovane nigeriano, già noto ai poliziotti per precedenti arresti, che avvicinava per strada un italiano e dopo aver prelevato due involucri dalla bocca, glieli cedeva in cambio di alcune banconote.  

I poliziotti immediatamente bloccavano entrambi, recuperando anche quanto ceduto che, successivamente sottoposto ad esame narcotest, è risultato essere eroina per un peso di circa 2,5 grammi.

Subito veniva sottoposto a perquisizione il pusher che nascondeva, in parte in tasca e in parte nel marsupio, 1420 euro in contanti, tra cui i 40 appena ricevuti in cambio dell’eroina, in banconote di vario taglio, sicuramente il provento della sua quotidiana attività di spaccio.

Terminata la perquisizione il nigeriano è stato accompagnato in Questura per l’identificazione da cui emergeva che lo stesso si trova in Italia dal 2014 quando era sbarcato come richiedente asilo, che nel 2021 era già stato arrestato dalla Squadra Mobile di Padova per aver ceduto una dose di eroina ad un giovane, che nel 2022 era stato denunciato per aver indebitamente ottenuto la corresponsione del reddito di cittadinanza, e che nell’agosto 2025 era stato nuovamente denunciato per detenzione e spaccio di eroina.

Al termine degli accertamenti, sussistendo la flagranza del reato di cessione di stupefacenti, il 27enne nigeriano è stato tratto in arresto e trattenuto in Questura a disposizione della Procura della Repubblica in attesa di giudizio per direttissima.

Nella mattinata di sabato, presso il Tribunale di Padova, si è celebrata l’udienza, all’esito della quale, il Giudice ha convalidato l’arresto e condannato il soggetto alla pena di mesi 12 di reclusione.

Il Questore della provincia di Padova, Marco Odorisio, oltre ad avviare la procedura di revoca del permesso di soggiorno, ha contestualmente attivato la Divisione Polizia Anticrimine e disposto l’adozione nei confronti dello stesso della Misura di prevenzione personale dell’Avviso Orale, del Foglio di via obbligatorio dal comune di Padova per anni 4 e del provvedimento D.A.C.Ur ex art.13 D.L. 14/2017 dalla zona compresa tra l’Area Funghi, Via Bernina e Corso Tre Venezia per la durata di anni 3.

Nel pomeriggio di venerdì, inoltre, personale della Questura ha proceduto su decreto del Magistrato di Sorveglianza di Padova ad eseguire la misura della sospensione dell’affidamento in prova nei confronti di un 47enne cittadino italiano, già noto agli Uffici di Polizia per svariate condanne e precedenti penali per reati di furto, ricettazione, evasione e resistenza a pubblico ufficiale.

Lo stesso, lo scorso 5 maggio, era stato indagato in stato di libertà per il reato di resistenza a Pubblico Ufficiale e porto abusivo di arma da taglio dagli Agenti della Sezione Polfer in quanto, all’interno di un esercizio commerciale presso la stazione Ferroviaria di Padova, in evidente stato di alterazione aveva iniziato a importunare alcuni clienti e, all’arrivo sul posto dei poliziotti, aveva opposto resistenza attiva al controllo impugnando un coltello a serramanico.

(Questura di Padova)