Verona Capitale Italiana del Volontariato 2027, si scaldano i motori!
Il comitato promotore, formato dal CSV Centro di Servizio per il Volontariato di Verona, Comune di Verona, Caritas Diocesana Veronese e Forum Terzo Settore Veneto, con il supporto di Fondazione Cariverona, avvia il processo partecipato per raccogliere le proposte di attivazione, non solo per i ben 83 partner che hanno appoggiato la candidatura, ma per tutti gli enti di Terzo settore, gruppi informali, cittadini, aziende, ordini professionali, scuole, università e altri settori chiave della vita pubblica di Verona e provincia che desiderano contribuire con riflessioni, progetti, eventi, risorse.
Ci sarà tempo fino a fine estate 2026 per far sentire la propria voce, contribuire, e far parte di Verona Capitale Italiana del Volontariato 2027.
Cos’è la Capitale Italiana del Volontariato
L’assegnazione annuale della Capitale Italiana del Volontariato nasce nel 2020 per promuovere la cultura del dono, valorizzare le esperienze virtuose di collaborazione tra enti, associazioni e cittadini, riconoscere il contributo del volontariato allo sviluppo locale e al benessere collettivo.
A renderla riconoscimento annuale è stato CSVnet, Associazione Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato, che collabora per questa iniziativa con ANCI, Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, e in partenariato con Forum Terzo Settore e Caritas Italiana.
Tra gli obiettivi prioritari c’è l’esigenza di sostenere l’idea, nella Riforma del Terzo Settore, di una svolta nei rapporti tra volontariato e in generale ogni tipologia appartenente al Terzo settore e pubblica amministrazione.
Le città già capitali del volontariato sono Bergamo (2022), Trento (2024), Cosenza (2023), Palermo (2025), e Modena attualmente in corso.
Concretamente, la città scelta è chiamata a organizzare un anno di eventi, iniziative, tavoli di lavoro che valorizzino la cultura del dono, le collaborazioni tra enti, associazioni e cittadini, e la capacità delle comunità di rafforzare il proprio tessuto sociale.
I focus di Verona Capitale Italiana del Volontariato 2027
I punti focali definiti dal comitato promotore nel bando di assegnazione, e che si vorranno quindi attuare, sono stati la valorizzazione della tradizione solidaristica radicata nel territorio veronese, con gli interventi a favore delle fasce più fragili della popolazione, nei settori sociale e sanitario, nelle povertà e fragilità, con il protagonismo storico dell’agire volontario in molteplici forme. C’è inoltre la volontà di unire tradizione e innovazione proponendo un modello condiviso di partecipazione civica, inclusione sociale e sostenibilità che guardi anche alle nuove forme di impegno civico.
Per realizzare questo impegno, sono state definite quattro linee programmatiche, messe ora al vaglio e al confronto attraverso un processo partecipato, di cui fa parte la presente call di attivazione. Si tratta di:
- comunità solidali e inclusive per rafforzare i legami sociali, promuovendo la cittadinanza attiva diffusa, valorizzando il volontariato nell’infrastruttura del sistema di welfare locale;
- giovani protagonisti e alleanze intergenerazionali, promuovendo il protagonismo giovanile;
- volontariato come cultura, valorizzazione dei territori, del corretto stile di vita, dello sport;
- il valore “politico” del volontariato come presidio di futuro, democrazia e diritti e corresponsabilità.
Altre linee programmatiche, come quelle legate alla promozione della sostenibilità integrata e della digitalizzazione inclusiva, sono invece trasversali a più punti.
Le linee programmatiche sono state messe a punto considerando la ricchezza del territorio veronese: a inizio 2025 erano circa 500 organizzazioni di volontariato iscritte al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, quasi 950 associazioni di promozione sociale e nel complesso oltre 6.200 gli enti non profit attivi a livello provinciale. Una realtà articolata che coinvolge migliaia di volontari – si stimano più di 85mila persone attive in tutta la provincia – e che contribuisce in modo significativo alla vita della comunità locale.
Come partecipare alla call per attivarsi
Partecipare significa accendere i riflettori e aiutare Verona a conoscere il volontariato nelle sue diverse sfaccettature, valorizzare e ringraziare le tante volontarie, volontarie cittadini attivi, incuriosirne di nuovi.
Partecipare per un ente del Terzo settore o un gruppo informale significa avere visibilità e una spinta in più per le proprie iniziative.
Anche i singoli cittadini possono farlo, per quel senso di responsabilità individuale che fa sentire una parte del tutto, per l’affezione a temi e cause che possono migliorare la società e il luogo in cui tutti noi viviamo, per andare in una direzione di maggior inclusione, giustizia, benessere.
Scuola e università hanno un ruolo importantissimo nella formazione di giovani che saranno i cittadini di domani.
Per le aziende e gli ordini professionali ciò può significare attenzione e sensibilità al territorio e ai suoi bisogni, per stringere legami e relazioni.
Una partecipazione importante per tutti e ampia.
Il comitato promotore, per facilitare l’ascolto dei tanti di Verona e provincia che vorranno esprimersi, contribuire con riflessioni, progetti, eventi, risorse, ha quindi reso disponibile un form per qualsiasi segnalazione si voglia proporre. È possibile richiedere al suo interno un incontro personale.
È possibile inoltre scegliere una parola per descrivere Verona come Capitale italiana del Volontariato 2027.
Per informazioni
CSV di Verona
Coordinatrice – Cinzia Brentari c.brentari@csv.verona.it
Segreteria organizzativa – Luca Faella info@csv.verona.it
