9 giugno 2026. Il nuovo decreto sul florovivaismo è un passo storico: dopo decenni di attesa, offre finalmente regole chiare per un settore che vale 3,3 miliardi di euro e rappresenta un’eccellenza italiana. Durante un’audizione al Senato, Coldiretti ha espresso forte sostegno alla riforma, proponendo però alcune modifiche per renderla ancora più efficace.
Il testo introduce novità importanti per lo sviluppo e la professionalità del settore, tra cui:
- Distinzione chiara tra il lavoro dei vivaisti e quello dei floricoltori.
- Nuove figure professionali, come l’arboricoltore e l’operatore dei giardini storici.
- Sostegno a sostenibilità e innovazione biologica.
Per blindare il decreto, Coldiretti suggerisce di intervenire su tre punti specifici:
- Contratti più precisi: definire meglio le regole di coltivazione e vendita delle piante.
- Tutela del legno italiano: certificare i materiali forestali per proteggere il patrimonio genetico nazionale e frenare le importazioni selvagge dall’estero.
- Inclusione dell’orto: inserire ufficialmente la produzione di piante da orto nel vivaismo orticolo.
I numeri del settore in Italia
- 000 imprese attive.
- 000 ettari di terreno coltivati.
- 1,3 miliardi di euro generati dall’export.
Nonostante il grande successo all’estero, il comparto sta soffrendo a causa dell’aumento dei costi di energia e fertilizzanti, causato dalle recenti tensioni geopolitiche in Iran.
