Questore dispone la chiusura per 60 giorni ai sensi dell’art. 100 T.U.L.P.S. per gravi motivi di ordine e sicurezza pubblica di un bar nel quartiere Portello.

Teatro domenica scorsa di una violenta aggressione in cui un 39enne brasiliano staccava a morsi il padiglione auricolare ad un avventore cliente padovano 53enne. Il locale è risultato inoltre abituale punto di ritrovo di persone gravate da precedenti penali per reati in materia di sostanze stupefacenti, contro il patrimonio e la persona e lo stesso bar gia’ nel 2020 era stato chiuso per giorni 15 a causa di violazioni delle misure anti covid. Nella mattinata odierna il G.I.P. convalida arresto 39enne brasiliano e applica misura cautelare divieto dimora regione veneto.

Nel pomeriggio di mercoledì 3 giugno, i poliziotti della Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza della Questura di Padova hanno dato esecuzione al provvedimento adottato dal Questore della provincia di Padova Marco Odorisio, che ha disposto la sospensione per 60 giorni, ai sensi dell’art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande di un pubblico esercizio sito nella zona del Portello.

Determinante, ai fini dell’adozione della misura, è stata l’attività svolta domenica scorsa, nell’ambito dei quotidiani dispositivi di prevenzione, vigilanza e controllo del territorio effettuati dalle pattuglie dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, dalle Volanti della Questura di Padova che, a seguito della segnalazione al numero di emergenza 113 di una violenta aggressione avvenuta nei pressi di un bar del Portello, hanno tratto in arresto un cittadino brasiliano di 39 anni, pluripregiudicato per svariati reati contro la persona e il patrimonio il quale, in esito ad una lite degenerata in un cruento scontro fisico con un altro avventore del locale, aveva morso l’orecchio destro di un uomo di 53 anni, che riportava il distacco di una parte del padiglione auricolare.

In particolare, alle ore 11.55, la Sala Operativa della Questura riceveva al numero di emergenza 113 una segnalazione relativa ad una violenta lite in corso nei pressi dell’intersezione tra via del Portello e via Ognissanti. La Centrale Operativa disponeva pertanto l’immediato invio sul posto di due equipaggi della Sezione Volanti che, giunte in pochi minuti sul luogo segnalato, individuavano la coppia di persone segnalate.

Infatti, nei pressi di un bar della zona, era ancora in atto una situazione di forte tensione, con gli agenti delle Volanti che notavano un uomo, posizionato sul lato opposto della carreggiata rispetto al locale, che continuava ad inveire in maniera aggressiva contro alcuni avventori del bar. La persona, successivamente identificata per un cittadino brasiliano di 39 anni, presentava alcune escoriazioni alle ginocchia e ai gomiti, compatibili con una colluttazione avvenuta poco prima dell’arrivo delle Volanti.

Contestualmente gli operatori si recavano presso i tavolini esterni del bar, dove individuavano un uomo seduto che cercava di comprimere con un fazzoletto una profonda ferita all’orecchio destro dalla quale fuoriusciva molto sangue. I poliziotti accertavano immediatamente la gravità della situazione, constatando il distacco parziale del padiglione auricolare destro provocato da un morso subito nel corso della lite. Per tale motivo veniva richiesto con urgenza l’intervento del personale sanitario del 118, che provvedeva a trasportare la vittima presso il Pronto Soccorso per le cure del caso.

Gli agenti delle Volanti, nell’immediatezza contestualizzavano quanto accaduto, riscontrando come il 39enne brasiliano, vestito con abiti femminili, dopo essere stato insultato dal 53enne, assumeva un atteggiamento particolarmente aggressivo e provocatorio e, transitando nei pressi del locale, faceva improvvisamente ritorno verso i tavolini esterni del bar, iniziando ad inveire senza apparente motivo contro alcuni clienti presenti. Nel corso dell’azione, il soggetto rovesciava tavolini e faceva cadere a terra bicchieri e bevande, generando una situazione di forte allarme tra gli avventori.

L’episodio degenerava rapidamente in una colluttazione fisica tra il brasiliano ed il 53enne padovano che si trovava seduto ai tavolini del locale insieme ad alcuni amici. Durante la fase più concitata dell’aggressione i due finivano a terra e il cittadino brasiliano colpiva ripetutamente la vittima fino a mordergli brutalmente l’orecchio destro, provocandogli il distacco di una porzione del padiglione auricolare.

La vittima, una volta raggiunta presso il Pronto Soccorso da una Volante della Polizia di Stato, formalizzava querela nei confronti dell’aggressore, riferendo altresì di essere stato aggredito senza alcun apparente motivo.

Nel frattempo il cittadino brasiliano veniva accompagnato presso gli Uffici della Questura e sottoposto a rilievi fotodattiloscopici, risultando essere gravato da alcuni precedenti di polizia per reati contro la persona. In particolare, era già stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per lesioni personali, commesse a Lucca nel 2022 e a Civitavecchia nel 2024, per percosse e minacce commesse a Milano nel febbraio 2026, nonché tratto in arresto per resistenza a Pubblico Ufficiale a Genova nel 2023.

Sussistendo la flagranza del reato di deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso, il cittadino brasiliano veniva tratto in arresto e associato presso la locale Casa Circondariale “Due Palazzi” a disposizione della Procura della Repubblica di Padova, e nella mattinata di oggi, mercoledì 3 giugno, all’esito dell’udienza di convalida, il Giudice per le Indagini Preliminari ha convalidato l’arresto e disposto la Misura Cautelare del Divieto di Dimora nella Regione Veneto.

Il provvedimento adottato dal Questore della provincia di Padova in data odierna giunge all’esito di un’articolata attività istruttoria sviluppata dagli Agenti della Divisione Polizia Amministrativa della Questura – Sezione Controlli – sulla base, oltre che dei fatti sopra riportati, anche delle risultanze dei controlli effettuati negli ultimi mesi dalle pattuglie dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, dai quali è emerso come il locale sia divenuto nel tempo abituale luogo di frequentazione di soggetti gravati da numerosi precedenti penali e di polizia, in particolare per reati in materia di sostanze stupefacenti, nonché per delitti contro la persona e contro il patrimonio.

Gli accertamenti svolti hanno altresì evidenziato come la frequentazione del locale da parte di numerosi soggetti pregiudicati non costituisse un fatto isolato ma un dato costantemente riscontrato nel corso dei controlli quotidianamente eseguiti dagli equipaggi dedicati al controllo del territorio.

E ancora, è stato accertato come fossero stati presentati dai cittadini residenti in zona, numerosi esposti relativi a situazioni di disturbo della quiete pubblica con protrarsi di criticità sino a notte inoltrata con difficoltà a poter fruire delle vie da parte degli stessi residenti, soprattutto nelle serate e nottate del mercoledì con l’affluenza da parte di migliaia di giovani.

L’attività istruttoria svolta dai poliziotti della Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza ha dunque evidenziato che le condizioni sopra meglio specificate abbiano determinato una situazione idonea ad alimentare concreti rischi per l’ordine e la sicurezza pubblica e a favorire fenomeni di illegalità diffusa, riscontrando come quello stesso locale, già nel 2020, era stato destinatario di una chiusura per una durata di 15 giorni a seguito di reiterate inosservanze in ordine alla normativa ed alle misure anti Covid.

Alla luce della gravità, della reiterazione e dell’attualità dei fatti accertati, nonché della necessità di interrompere una situazione di pericolo per la collettività e di impedire che il locale continui a costituire punto di aggregazione per soggetti dediti ad attività illecite, sussistendo i presupposti ex art. 100 TULPS (Testo Unico Leggi di Pubblica Sicurezza), il Questore della provincia di Padova Marco Odorisio ha pertanto disposto la sospensione per 60 giorni della licenza di somministrazione di alimenti e bevande, ritenendo tale misura necessaria e proporzionata al fine di interrompere la situazione di pericolo concreto e ripristinare le condizioni di legalità e sicurezza a tutela dei cittadini.

 

(Questura di Padova)