Conclusa l’edizione numero 20 della Summer School dell’Osservatorio di Venezia. Dati scientifici e scambio di idee alla base delle politiche sanitarie in tutta Europa

(AVN) Venezia, 27 luglio 2026

 

Si è conclusa a Venezia l’edizione numero venti della Summer School, appuntamento ormai tradizionale nel quale il mondo della sanità discute dei più attuali temi del settore. Nel corso di due decenni, la Summer School dell’Osservatorio è diventata, senza clamore, uno dei forum più influenti d’Europa in materia di politiche sanitarie, un luogo in cui chi progetta, finanzia e gestisce i sistemi sanitari mette alla prova le proprie idee alla luce dei dati scientifici e attraverso il confronto reciproco.

Organizzata dall’Osservatorio europeo sui sistemi e le politiche sanitarie, in collaborazione con la Commissione europea, l’Organizzazione mondiale della sanità e la Regione Veneto, la Scuola ha riunito per una settimana responsabili politici, consulenti ed esperti provenienti da tutta la regione europea dell’OMS. L’insegnamento formale è importante, ma il cuore del corso è costituito dall’esperienza che i partecipanti portano con sé e dal lavoro di gruppo che ha abbracciato diversi temi, dalle presentazioni dei partecipanti alle tavole rotonde, fino allo scambio aperto tra persone con responsabilità decisionali nei propri sistemi sanitari.

Il tema dibattuto quest’anno è stato “finanziare la sanità in un contesto di vincoli fiscali: come generare risorse adeguate e spendere meglio”.

“Tema attualissimo e centrato – sottolinea l’Assessore regionale alla sanità Gino Gerosa che ha aperto i lavori con una lettura Magistrale sui temi dell’invecchiamento, dell’innovazione tecnologica e della sostenibilità economica del sistema – perché anche il Veneto, come molte regioni europee si trova ad affrontare la duplice sfida dell’invecchiamento della popolazione e della crescente domanda di servizi sanitari e di assistenza a lungo termine, in un contesto di forti vincoli fiscali. La sostenibilità dei sistemi di cura dipende quindi non solo dal controllo dei costi, ma anche dal mantenimento di un accesso equo alle cure e dal miglioramento degli esiti per le persone anziane. Il Veneto ha cercato di ottimizzare la spesa attraverso una più forte integrazione tra assistenza sanitaria e sociale, l’ampliamento dei servizi di assistenza domiciliare e territoriale, le innovazioni nella sanità digitale e gli sforzi per ridurre i ricoveri ospedalieri e l’istituzionalizzazione evitabili. Queste strategie mirano a spostare l’assistenza verso contesti meno costosi e centrati sulla persona, preservando al contempo qualità e continuità della cura”.

Le evidenze scientifiche influenzano le politiche in modo più incisivo quando raggiungono i decisori nel momento in cui ne hanno bisogno. Ecco perché ogni edizione della Scuola estiva è incentrata su un tema di grande rilevanza politica, che spazia dalla sicurezza sanitaria alla valutazione delle prestazioni dei sistemi sanitari, al personale sanitario e, nel 2026, al finanziamento sanitario. Nel corso della settimana, i partecipanti hanno analizzato le evidenze più recenti sul tema, ne hanno esaminato l’applicabilità nei diversi contesti nazionali e tornano a casa meglio preparati a valutare le opzioni che il proprio sistema sanitario deve affrontare.

“Questo incontro annuale che riunisce professionisti di eccezionale levatura provenienti da tutto il mondo – – ha detto Vasilios Koutsiouris, del Ministero della Salute della Grecia rappresenta un’opportunità davvero unica per un’analisi di alto livello su temi attuali e importanti nel campo della sanità. L’analisi approfondita di argomenti quali l’implementazione dell’innovazione nell’assistenza sanitaria, il miglioramento delle prestazioni dei sistemi sanitari e l’ottimizzazione della gestione delle risorse finanziarie di tali sistemi mi ha fornito una solida base di conoscenze a cui attingo spesso nel mio lavoro quotidiano. Spero sinceramente che la Scuola continui a prosperare e a condividere le proprie conoscenze per molti anni a venire”.

Per molti partecipanti, il valore di questa settimana è risieduto nel collegare il proprio lavoro a un quadro europeo più ampio.

“La Summer School dello scorso anno – incentrata sul tema se la valutazione delle prestazioni migliori effettivamente i sistemi sanitari – ha fatto notare Irene Vassiliki Kormentza, dell’Agenzia Greca per la Garanzia della Qualità nell’Assistenza Sanitaria – ha ridefinito il mio modo di concepire la mia ricerca. In qualità di dottoranda impegnata a misurare il divario tra il costo reale di casi chirurgici complessi (ortopedia-oncologia) e il relativo rimborso DRG in Grecia, questa settimana mi ha fornito una prospettiva comparativa e transnazionale sull’efficienza e il valore che ho applicato direttamente al mio lavoro, e mi ha ricordato che un problema di determinazione dei costi in un singolo ospedale è in realtà una questione che riguarda i sistemi sanitari di tutta Europa. Dato che il tema centrale di quest’anno, il finanziamento sanitario, è così vicino al mio argomento di ricerca, tornare è stata una decisione facile”

“Ho partecipato per la prima volta alla Scuola estiva nel 2012 ed è stata un’esperienza davvero unica – ha commentato la portoghese Vanessa Ribeiro. Stare insieme su una piccola isola, lontani dalle nostre solite routine e distrazioni, ha creato l’ambiente perfetto per costruire relazioni autentiche, mentre lavorare in gruppi internazionali ci ha dato l’opportunità di imparare come funzionano i diversi sistemi sanitari. Il valore più grande della Summer School risiede in quel tipo di apprendimento che non si trova negli articoli o nei libri di testo, ma che nasce dalle conversazioni, dalle esperienze condivise, dalle diverse prospettive e dalla fiducia che si instaura tra le persone.”

(Regione Veneto)