
[online 21.07.2026] Ha fatto tappa – martedì 21 luglio 2026 – all’auditorium Cesare De Michelis di M9 – Museo del ‘900 di Mestre (Venezia) il roadshow “Facciamo semplice l’Italia. Parola ai territori”, iniziativa di ascolto e confronto con i territori voluta dal Ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, e realizzata dal Dipartimento della funzione pubblica, in collaborazione con la Camera di Commercio di Venezia Rovigo e Unioncamere Veneto. All’appuntamento hanno partecipato, tra gli altri, il ministro Zangrillo, il presidente della Camera di Commercio di Venezia – Rovigo, Massimo Zanon, il presidente di Unioncamere Veneto, Antonio Santocono, il presidente della Fondazione di Venezia, Vincenzo Marinese, e il sindaco di Venezia, Simone Venturini.

Al centro dell’iniziativa, la semplificazione per il sistema delle imprese con focus sulle azioni necessarie per garantire lo sviluppo economico e la digitalizzazione degli sportelli unici, (Suap e Sue), con attenzione particolare al ruolo dell’innovazione tecnologica, intesa come strumento chiave per rendere le procedure più rapide e trasparenti.

Il primo panel ha riguardato nello specifico “La semplificazione per il sistema delle imprese” e ha visto gli interventi di Siriana Salvi, responsabile del Servizio per il monitoraggio dello stato di attuazione delle riforme della Pubblica amministrazione del Dipartimento della funzione pubblica; Michele Zuin, assessore al Bilancio, Tributi, Società partecipate, TPL acqueo, Mobilità acquea del Comune di Venezia; Bruno Barel, Primo Procuratore della Basilica di San Marco; Valentina Montesarchio, Segretaria generale Unioncamere Veneto.
Nel secondo panel “La digitalizzazione degli sportelli unici: SUAP e SUE”, sono intervenuti Luca Cellesi, responsabile del Servizio per il rafforzamento della capacità amministrativa in materia di semplificazione e standardizzazione; Giuseppe Zorzetto, responsabile del Servizio Coordinamento SUAP e Gestione procedure automatizzate del Comune di Venezia; Arianna Sambo, responsabile Servizio Sistema DIME e CZRM del Comune di Venezia; Marco Bettini, direttore generale Venis Spa; Pierluigi Padovan, vicepresidente AEPE (Associazione Esercenti Pubblici Esercizi – Confcommercio), vicepresidente SIB (Sindacato Italiano Balneari – Confcommercio) e presidente Venezia Spiagge Spa.
L’intervento del ministro Paolo Zangrillo
A chiudere i lavori, il ministro della Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, ha spiegato che “la semplificazione è uno degli strumenti più efficaci per sostenere la competitività del Paese. Per questo abbiamo scelto di confrontarci direttamente con i territori, ascoltando amministrazioni, imprese e professionisti per costruire interventi sempre più vicini ai bisogni reali. Ad oggi abbiamo semplificato oltre 460 procedure in settori strategici e, per la prima volta, tutte le novità sono consultabili sul portale unico italiasemplice.gov.it”.
Zangrillo ha ricordato poi come il Veneto rappresenti un esempio concreto di come le amministrazioni stiano investendo nell’innovazione e nelle competenze. “Oggi – ha sottolineato -, 816 enti del territorio sono registrati su Syllabus, la piattaforma che eroga corsi di formazione a tutti i dipendenti pubblici e proprio lo scorso giugno abbiamo inaugurato il Polo formativo territoriale del Veneto, dedicato alla tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale. Si aggiunge il corso di alta formazione Essere PA che ha coinvolto in questo territorio oltre 400 dipendenti pubblici per piú di 6mila ore di formazione erogata sul rafforzamento delle capacità manageriali”.
Gli interventi di Antonio Santocono (Unioncamere Veneto) e Massimo Zanon (Cciaa di Venezia Rovigo)
Massimo Zanon, presidente della Cciaa di Venezia Rovigo: “Si deve iniziare a scavare, togliere, semplificare e non rendere tutto doppiamente complicato. Alla burocrazia della carta si è aggiunta oggi la burocrazia del digitale. Abbiamo due burocrazie che molto spesso non vanno d’accordo tra loro, e ad occuparsene è sempre la stessa azienda, lo stesso responsabile di quello che è il servizio su cui noi dobbiamo poi sviluppare la gestione dell’azienda. È un costo enorme, che non si riesce mai a quantificare in termini di tempo e anche in termini, spesse volte, di sviluppo. Di certo è iniziato un percorso sul fronte ministeriale, percorso che deve proseguire”.
Antonio Santocono, presidente di Unioncamere Veneto: “La burocrazia ha un costo allarmante. Secondo un’indagine di Fondazione PromoPA per InfoCamere, ogni adempimento di autocertificazione richiede alle imprese mediamente più di un’ora e la singola azienda perde più di 8 ore per le certificazioni legate ai fatturati. A livello nazionale, parliamo di 27,5 milioni di autocertificazioni all’anno, pari a ben 3,4 milioni di giornate/uomo sprecate in attività a basso valore aggiunto, per un costo economico stimato in 673,9 milioni di euro annui.
Il Sistema delle Camere di Commercio, insieme alle Istituzioni e alle categorie economiche, è a fianco delle imprese per cambiare radicalmente questa situazione attraverso strumenti digitali consolidati, come il portale impresainungiorno.gov.it e il Registro delle Imprese – un’eccellenza e un primato riconosciuto a livello europeo. Bisogna puntare ad alleggerire il carico burocratico favorendo l’interoperabilità tra gli Enti e supportando i percorsi dell’Agenda per la semplificazione. In riferimento alle 10 certificazioni più importanti che l’impresa è chiamata più volte a rilasciare, il sistema camerale attraverso InfoCamere ha presentato una proposta, che dovrebbe essere recepita nel Decreto PA, affinché le Amministrazioni che le rilasciano siano obbligate ad inserirle prioritariamente nel cassetto digitale dell’imprenditore, risparmiando quindi tempo e denaro all’impresa. L’obiettivo che perseguiamo non è fare “meno” burocrazia, ma fare “meglio”, perché la semplificazione amministrativa è il vero snodo cruciale per il futuro del nostro Paese”.
