Bar abituale punto di ritrovo di pregiudicati e gruppi riconducibili alle “baby gang”: violazioni, episodi di degrado e gravi criticità per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Nella mattinata di giovedì 30 luglio 2026, i poliziotti della Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza della Questura di Padova hanno dato esecuzione al provvedimento adottato dal Questore della provincia di Padova, Marco Odorisio, che ha disposto, ai sensi dell’art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, la sospensione per 30 giorni dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande esercitata presso il pubblico esercizio situato nel Comune di Albignasego.
Il provvedimento è stato adottato all’esito di un’approfondita attività istruttoria sviluppata sulla base delle risultanze investigative e dei numerosi controlli effettuati dalla Polizia Locale, anche mediante servizi in abiti civili, che hanno evidenziato come il locale fosse progressivamente divenuto un abituale punto di aggregazione di soggetti socialmente pericolosi, molti dei quali gravati da rilevanti precedenti penali e di polizia, nonché di gruppi giovanili responsabili di reiterate condotte antisociali riconducibili al fenomeno delle cosiddette “baby gang“.
Gli accertamenti hanno evidenziato una costante frequentazione dell’esercizio da parte di persone con precedenti per reati contro la persona, contro il patrimonio, contro l’ordine pubblico, in materia di sostanze stupefacenti, violazioni della normativa sulle armi e altri gravi delitti, determinando una situazione di concreto pericolo per la sicurezza urbana, la quiete pubblica e il decoro della zona, caratterizzata da un’elevata presenza di attività commerciali e di residenti.
Particolarmente significativi sono risultati gli esiti dei controlli effettuati negli ultimi mesi, nel corso dei quali sono stati identificati numerosi avventori gravati da precedenti penali e di polizia per reati contro la persona, il patrimonio e in materia di stupefacenti, nonché è stata accertata la presenza di un cittadino straniero irregolare sul territorio nazionale. Gli accertamenti hanno inoltre consentito di riscontrare violazioni alla normativa in materia di apparecchi da gioco, la presenza di soggetti in stato di ebbrezza e il rinvenimento di sostanze stupefacenti e materiale destinato al relativo consumo. Nel corso delle attività sono stati altresì identificati giovani riconducibili al fenomeno delle “baby gang“, alcuni dei quali destinatari di misure di prevenzione e gravati da precedenti di polizia, confermando il consolidato ruolo del locale quale abituale punto di ritrovo di soggetti ritenuti socialmente pericolosi.
L’attività istruttoria ha evidenziato gravi irregolarità nella gestione dell’esercizio, tra cui comportamenti volti a ostacolare l’attività di controllo delle Forze di Polizia e la somministrazione di bevande alcoliche a un minorenne senza la prescritta verifica dell’età. Gli accertamenti hanno inoltre confermato la stabile frequentazione del locale da parte di soggetti pregiudicati e dediti al consumo di sostanze stupefacenti, nonché una gestione non conforme ai doveri di vigilanza e collaborazione previsti per il titolare di un pubblico esercizio.
Alla luce della gravità, della reiterazione e dell’attualità dei fatti accertati, nonché della necessità di interrompere una situazione di concreto pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica e impedire che il locale continui a costituire un punto di aggregazione per soggetti dediti ad attività illecite e comportamenti antisociali, il Questore della provincia di Padova Marco Odorisio ha pertanto disposto la sospensione per 30 giorni della licenza di somministrazione di alimenti e bevande, ai sensi dell’art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, ritenendo la misura necessaria e proporzionata per ripristinare le condizioni di legalità e sicurezza a tutela dell’intera collettività.
