
(AVN) – Venezia, 31 luglio 2026
“Le malghe rappresentano un presidio insostituibile contro l’abbandono della montagna e costituiscono un patrimonio identitario del Veneto. Sostenere chi le mantiene vive significa tutelare il territorio, preservare il paesaggio e garantire un futuro alle comunità alpine. Per questo mettiamo a disposizione risorse e strumenti concreti affinché gli allevatori possano continuare a vivere e lavorare in quota”.
Lo dichiara l’assessore regionale alle Politiche per la Montagna e Gestione Faunistica, Dario Bond, annunciando l’avvio della fase operativa del progetto Melken: nei giorni scorsi la Giunta ha approvato l’accordo di collaborazione con Avepa per la gestione dei bandi e la relativa apertura dei finanziamenti, destinando 1,4 milioni di euro ai proprietari pubblici e privati di malghe attive.
Le risorse sono suddivise in due linee di intervento: 400.000 euro sono destinati ai soggetti pubblici, nell’ambito della linea “Melken. Nuovi metodi di prevenzione delle predazioni da lupo in malga”; 1 milione di euro è invece riservato ai soggetti privati, attraverso la linea “Melken prevenzione delle predazioni da lupo in malga con recinzioni elettrificate”, dedicata in particolare all’installazione di recinzioni protettive e all’analisi delle modifiche del pascolamento e degli episodi di attacco.
L’intervento si inserisce in un investimento complessivo di 2,27 milioni di euro finanziato dal Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027.
“L’obiettivo è rafforzare la presenza stabile dell’uomo in montagna, rendendo le malghe più sicure, efficienti e sostenibili. Mantenere vive queste strutture significa contrastare lo spopolamento delle terre alte, prevenire l’abbandono del territorio e salvaguardare un elemento fondamentale per l’ambiente e la sicurezza del nostro patrimonio montano”, sottolinea Bond.
Le risorse finanzieranno interventi per migliorare la funzionalità delle malghe, tra cui la realizzazione e l’adeguamento dei ricoveri per malghesi e pastori, l’installazione di impianti fotovoltaici, il potenziamento dei sistemi di approvvigionamento idrico, l’acquisto di macchinari per la lavorazione dei prodotti lattiero-caseari, l’acquisto di recinzioni elettrificate e l’introduzione di altre tecnologie utili a favorire la permanenza e lo sviluppo delle attività zootecniche in quota. La gestione dei bandi – istruttoria, controllo, monitoraggio, valutazione e liquidazione delle domande – è affidata ad Avepa, a cui la Direzione Foreste, Programmazione e Gestione Faunistico-Venatoria, competente in materia dal 1° luglio 2026, trasferirà le risorse.
Sviluppato in collaborazione con l’Università di Padova, il progetto Melken traduce in interventi concreti i risultati della precedente fase di ricerca dedicata alle misure di prevenzione e alla valorizzazione del sistema delle malghe. Il percorso mira a consolidare la presenza degli allevatori e rafforzare un modello che rappresenta una risorsa strategica sotto il profilo economico, ambientale e culturale per l’intero territorio montano veneto.
“Non investiamo soltanto in infrastrutture e attrezzature: investiamo nel futuro delle nostre montagne. Dove continuano a lavorare gli allevatori, rimangono vive le malghe, si conserva il paesaggio e si rafforza la sicurezza del territorio. Difendere questo patrimonio significa difendere una parte essenziale dell’identità del Veneto”, conclude Bond.
Comunicato (MONTAGNA/GESTIONE FAUNISTICA)
