Decisioni del Cdm per il Veneto. Venturini, “Bene il Governo. Anche 3,5 milioni per le spese delle prime emergenze”

(AVN) Venezia, 5 agosto 2026

 

“Il Governo ha dimostrato ancora una volta encomiabile attenzione alle esigenze del Veneto e del suo territorio, colpito da eccezionali eventi atmosferici a Borca di Cadore e San Vito di Cadore e da una grave crisi idrica conseguente all’attuale situazione di siccità. Significativo lo stanziamento di 3 milioni 550 mila euro a valere sul Fondo Emergenze Nazionali da utilizzare per fronteggiare la siccità”.

 

Lo dice l’Assessore regionale all’Ambiente Elisa Venturini, in relazione alle decisioni assunte dal Consiglio dei Ministri, che ha prorogato per un anno lo Stato di Emergenza per i Comuni bellunesi di Borca e San Vito di Cadore, e deliberato lo Stato di Emergenza per 12 mesi in relazione alla situazione di grave deficit idrico in atto nel territorio della Regione Veneto, con uno stanziamento di 3.550.000 euro.

 

“La dichiarazione dello stato di emergenza deliberata dal Governo – dice Elisa Venturini – rappresenta una risposta importante a una situazione eccezionale che il Veneto sta affrontando. Lo stanziamento di 3,5 milioni di euro consentirà di sostenere le spese delle prime emergenze, dalla gestione delle autobotti agli interventi straordinari di pulizia dei corsi d’acqua per favorire il deflusso, fino a tutte quelle azioni necessarie a garantire la continuità dell’approvvigionamento idropotabile e a prevenire criticità per cittadini e territori. Quella che stiamo vivendo è un’estate senza precedenti. I dati – riferisce la Venturini – ci dicono che, dal 1992, anno da cui sono disponibili rilevazioni omogenee e costanti, la prima parte dell’estate 2026 è la più calda mai registrata e, contemporaneamente, una delle meno piovose. È proprio la combinazione tra temperature eccezionalmente elevate e scarsità di precipitazioni ad aver determinato la grave crisi idrica che stiamo affrontando.

 

La Regione Veneto – conclude l’Assessore – continua a seguire l’evolversi della situazione giorno dopo giorno attraverso il lavoro degli uffici regionali e il costante coordinamento con tutti i soggetti coinvolti nella gestione della risorsa idrica. L’obiettivo è intervenire con rapidità per affrontare le criticità e, soprattutto, salvaguardare il servizio idropotabile, che rappresenta la priorità assoluta”.

(Regione Veneto)