Collegio Pio X e scuola Professionale di Fonte: formazione dei docenti insieme allo psicologo don Giovanni Fasoli, per imparare ad “abitare il digitale”

Come da tradizione, in attesa della prima campanella di lunedì 7 settembre, l’avvio dell’anno scolastico, al Collegio vescovile Pio X, coincide con un momento di formazione per i docenti. Per il secondo anno di seguito, all’incontro partecipano insieme gli insegnanti delle due scuole diocesane, il Collegio Pio X e la Scuola di Formazione Professionale di Fonte, Fondazione Opera Monte Grappa. Presente, nella mattinata del 3 settembre, oltre ai rettori e ai dirigenti scolastici, anche il vescovo di Treviso, mons. Michele Tomasi.

Dopo un momento di raccoglimento e il saluto di mons. Lucio Bonomo, che ha fatto gli onori di casa, e di don Paolo Magoga, presidente della Fondazione Opera Monte Grappa, gli oltre 220 insegnanti hanno seguito la lezione dal titolo “PostDigitale: intelligenza artificiale, scuola ed educazione – verso uno sguardo condiviso”. Relatore don Giovanni Fasoli, psicologo clinico e docente universitario. Sullo sfondo, l’Enciclica di papa Leone XIV Magnifica Humanitas, sulla custodia della persona umana ai tempi dell’Intelligenza artificiale.

Lo scopo dell’incontro, come ha sottolineato la coordinatrice didattica del Pio X, Laura Catella, è quello di “fermarsi a riflettere sulla direzione in cui stiamo andando come educatori, per allargare lo sguardo, per interrogarsi sul compito della scuola e sulla visione della persona che deve guidare la nostra comunità educante”.

Don Fasoli, nel suo intervento, ha avanzato una proposta concreta per “abitare il digitale” e proporsi agli alunni come interlocutori validi, frequentare il loro mondo, accompagnarli e dare loro dei criteri di senso, per un insegnamento vissuto non solo come professione, ma anche come missione.

 

Il Vescovo, nel suo intervento conclusivo ha sottolineato il ruolo fondamentale dei docenti, punti di riferimento importanti per i ragazzi: “Nel tempo dell’Intelligenza artificiale l’enciclica di papa Leone parla della custodia della persona. E questo è un compito che riguarda ciascuno e ciascuna di noi e il ruolo educativo che ha ogni individuo”. Mons. Tomasi ha ribadito l’importanza di ricercare una dimensione spirituale e di divenire “tessitori di reti di fiducia” per tanti giovani che hanno bisogno di uno sguardo amico. Poi il “Grazie”, rivolto agli insegnanti: “Tra le altre cose, perché il vostro lavoro si svolge in queste istituzioni diocesane che credo importantissime per la vita della nostra diocesi, del nostro territorio”. Infine, il vescovo Michele ha ringraziato don Lucio Bonomo, che lascia per raggiunti limiti di età, per i suoi 12 anni di prezioso servizio al Collegio Pio X, svolto “con dedizione, con amore, impegno, a vari tratti con caparbietà, e sempre con intelligenza. Hai diretto questa scuola come manager, dici tu, ma anche con l’istinto, l’intuito e la passione dell’educatore”.

Al posto di mons. Bonomo, come annunciato nei giorni scorsi, il Vescovo ha nominato don Federico Gumiero, con un passaggio di consegne graduale e che avrà il suo culmine nella messa di Natale del Collegio, celebrata dal Vescovo con accanto i due sacerdoti che si avvicendano.

(Diocesi di Treviso)