La Festa di San Rocco rinnova a Venezia uno degli appuntamenti più antichi e significativi della tradizione cittadina. Questa mattina, domenica 16 agosto, le celebrazioni promosse dalla Scuola Grande Arciconfraternita di San Rocco si sono aperte con la tradizionale processione dalla Scuola Grande alla Chiesa di San Rocco, seguita alle ore 11 dalla Messa celebrata da mons. Giampaolo Crepaldi, Arcivescovo emerito di Trieste.
Alla cerimonia era presente, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, il consigliere delegato alla Tutela delle Tradizioni Giovanni Giusto, insieme alle autorità civili, religiose e militari del territorio.
Nel corso della giornata è stato inoltre consegnato alla Fondazione Città della Speranza il Premio San Rocco 2026, un riconoscimento che ha aggiunto alla dimensione storica e religiosa della ricorrenza un momento dedicato alla solidarietà, alla ricerca e alla speranza.
La Festa di San Rocco affonda le proprie radici nella storia della Serenissima. Un tempo vi partecipava lo stesso Doge e la solenne cerimonia si svolgeva tra la Scuola Grande e la Chiesa, collegate per l’occasione dal cosiddetto “Tendon” del Doge. Il cerimoniale prevedeva anche l’esposizione delle reliquie custodite dal Sodalizio e una festa popolare con opere di giovani pittori. Dopo la caduta della Repubblica i festeggiamenti continuarono con la consueta solennità dei riti religiosi, pur senza la presenza del Capo dello Stato. Negli ultimi decenni è stato recuperato anche lo storico Tendon, restaurato e nuovamente allestito sotto il sotoportego di San Rocco.
Le celebrazioni proseguiranno questa sera, alle 20.30 in Campo San Rocco, con il concerto “Leo e gli altri tre – La scuola cantautoriale italiana”. Sul palco Valentino Favotto al pianoforte, Francesco Piovan al contrabbasso e Alessandro Piovan alla batteria, con Leo Miglioranza special guest alla voce. La direzione artistica è affidata al maestro Alessio Benedettelli.
Una giornata che unisce fede, storia, cultura e solidarietà, mantenendo vivo il legame di Venezia con una ricorrenza secolare e con i valori che ancora oggi ne accompagnano la celebrazione.
