SICUREZZA STRADALE – LA POLIZIA STRADALE DI VENEZIA INCONTRA TURISTI E GIOVANI A JESOLO. ATTIVITA’ DI PROSSIMITA, PREVENZIONE E CONTROLLI SULLE STRADE NEL WEEKEND DI FERRAGOSTO.

Prosegue l’impegno della Polizia Stradale del Veneto nell’attività di prevenzione e sensibilizzazione sui temi della sicurezza stradale, con particolare attenzione ai luoghi maggiormente frequentati durante la stagione estiva.

Nell’ambito della campagna nazionale “E… state con noi”, il 16 agosto la Sezione Polizia Stradale di Venezia ha realizzato, in piazza Mazzini a Jesolo, un’iniziativa di prossimità rivolta ai numerosi turisti presenti nella località balneare con personale specializzato nella comunicazione e nella sensibilizzazione sui comportamenti corretti alla guida.

Nell’area dedicata all’iniziativa erano presenti l’autovettura di servizio Tesla e un gazebo con specifiche apparecchiature utilizzate per illustrare, in maniera diretta e coinvolgente, i rischi connessi alla guida in stato di ebbrezza, tra cui l’etilometro e gli speciali occhiali simulatori degli effetti dell’alterazione alcolica.

Particolare interesse ha suscitato anche la presenza del Pullman Azzurro della Polizia di Stato, dotato di strumenti multimediali attraverso i quali sono stati illustrati ai partecipanti i principi della sicurezza stradale, con particolare riferimento alla prevenzione dei comportamenti più pericolosi alla guida.

L’attività di prevenzione è proseguita nelle ore notturne presso i locali di intrattenimento “Capannina Beach” e “King’s Club” con la presentazione del progetto “Questa sera guido io”, promosso da Polizia di Stato, Fondazione ANIA ed associazioni di categoria dei gestori delle spiagge e dei locali da ballo. Attraverso la proiezione di video appositamente realizzati sul tema della sicurezza stradale, gli operatori della Polizia Stradale hanno sensibilizzato i giovani sulla promozione della figura del “guidatore designato”, figura che all’interno del gruppo sceglie consapevolmente di non bere alcolici per portare a casa gli altri in condizioni di sicurezza.

Nel corso dell’iniziativa sono stati inoltre distribuiti etilometri monouso e buoni per un aperitivo analcolico, offerto dai gestori dei locali aderenti al progetto.

Parallelamente alle attività di prevenzione, nel weekend del 15 e 16 agosto sono stati predisposti a Jesolo, sulle principali arterie di accesso alla località balneare, servizi interforze finalizzati al contrasto della guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

I servizi hanno visto operare congiuntamente personale della Polizia Stradale, del Commissariato di P.S. di Mestre, dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia Locale, con l’impiego anche del laboratorio mobile forense, a supporto delle attività di accertamento della guida sotto l’effetto di stupefacenti.

Complessivamente sono stati controllati circa 150 conducenti: 90 sono stati sottoposti ad alcoltest e circa 30 ai test finalizzati all’accertamento dell’eventuale assunzione di sostanze stupefacenti.

All’esito dei controlli, 7 conducenti sono stati sanzionati, di cui 3 penalmente per aver fatto registrare un tasso alcolemico superiore a 0,80 g/l. Altri 2 conducenti sono stati denunciati per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

Analoghi servizi interforze erano stati svolti nel precedente fine settimana, tra l’8 e il 9 agosto, nelle località di Jesolo e Chioggia, nel corso dei quali sono stati controllati circa 120 conducenti e sono state accertate 9 violazioni per guida in stato di ebbrezza.

Tra i casi emersi, particolare rilievo ha assunto quello di un conducente sorpreso alla guida con un tasso alcolemico otto volte superiore al limite consentito dalla legge.

Le attività svolte nel periodo di Ferragosto confermano l’impegno della Polizia di Stato e delle altre Forze di polizia nella prevenzione degli incidenti stradali e nella promozione di una cultura della sicurezza, attraverso una strategia che affianca ai controlli e alle attività di contrasto una costante azione di prevenzione, sensibilizzazione e prossimità rivolta soprattutto ai giovani e agli utenti della strada maggiormente esposti ai rischi della guida in condizioni di alterazione psicofisica.

(Questura di Venezia)