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A Treviso eventi, musica, spettacoli per celebrare Tomaso da Modena a 700 anni dalla nascita

Un brand della città di Treviso è certamente Tomaso da Modena, grande maestro della pittura del Trecento, con la storia anche avventurosa dei suoi celeberrimi affreschi. E allora come non celebrarlo nel 700° della sua nascita? Ecco, quindi, “700 anni di sguardi. Il Trecento a Treviso”, un ricco calendario di appuntamenti, dal 23 settembre al 5 dicembre, promosso dai Musei Civici di Treviso, in collaborazione con associazioni e realtà culturali del territorio. Ma soprattutto, in collaborazione con la Diocesi di Treviso che possiede gran parte delle opere di Tomaso da Modena. Alla presentazione dell’evento, insieme all’assessora alla Cultura del Comune di Treviso, Maria Teresa De Gregorio, e al direttore dei Musei civici, Fabrizio Malachin, c’era don Paolo Barbisan, direttore dell’Ufficio diocesano Arte sacra e Beni culturali e responsabile di Chiese aperte, che ha voluto puntare l’attenzione sulla collaborazione, sul valore della comunità che è anche comunità di patrimoni. “Sono 700 anni di sguardi che ci interrogano e ci intrigano, dal ciclo di Sant’Orsola ai nostri frati a San Nicolò. È un’occasione di valorizzazione integrata della cultura che porta giovamento, che può essere anche economico per la città”. Il programma prevede una fitta serie di appuntamenti di musica, arte, spettacolo e voci della cultura: “Settecento anni sono un anniversario straordinario e vogliamo che diventino l’occasione per riscoprire Tomaso da Modena e, attraverso il suo sguardo, una delle stagioni più affascinanti della storia della nostra città – ha detto l’assessora De Gregorio -. Treviso custodisce capolavori conosciuti e studiati in tutto il mondo, opere che ancora oggi sorprendono per modernità, umanità e capacità di raccontare le persone. Con Tomaso 700 vogliamo aprire questo patrimonio alla città e farlo vivere attraverso linguaggi diversi. Un grande racconto collettivo che mette insieme Musei Civici, associazioni e realtà culturali e che ci permette di riscoprire le nostre radici e quella Treviso medievale, il cui fascino continua a essere parte della nostra identità”.
Evento che non vuole essere solo temporaneo, e come altri grandi eventi del passato effimero, ha ribadito il direttore dei musei Malachin, ma ha la pretesa di valorizzare un nostro marchio di fabbrica perché poi rimanga di richiamo per i turisti e per tutti quanti vogliano approfondire il Trecento trevigiano.
Giulia Casagrande, presidente Fondazione Dmo Marca Treviso, infatti, chiarisce: “Tomaso da Modena rappresenta per la nostra Destinazione un elemento di grande caratterizzazione e attrattività. Come Dmo, organizzazione per la gestione della destinazione, siamo consapevoli del valore delle sue opere e della narrazione legata sia all’artista, sia al lavoro dell’abate Bailo e di Botter per la salvaguardia del ciclo di Sant’Orsola: un patrimonio che valorizziamo nel piano strategico, promuovendo i percorsi cittadini alla scoperta di questi capolavori. Non si tratta, però, solo di tutela e memoria, ma di una precisa scelta di posizionamento”. L’avvio della rassegna dedicata a Tommaso da Modena combacia con le Giornate europee del Patrimonio che si apriranno sabato 26 settembre, dalle 11 alle 13, sotto la Loggia dei Trecento, con l’Ensemble De Vulgari e le Note musicali in città.
Sempre sabato 26 settembre, alle 16.30, al Piccolo teatro Cordimunda, spazio ai più piccoli con Saltarello, laboratorio di musica e balli medievali per bambini dai 6 agli 11 anni, a cura del De Vulgari ensemble.
Alle 16 e alle 17, con partenza dal Seminario vescovile, sarà, invece, possibile partecipare a “Sulle orme di Tomaso”, itinerario guidato alla scoperta delle opere di Tomaso da Modena presenti in città. Il percorso, organizzato da Chiese Aperte della Diocesi di Treviso, sarà arricchito da letture ed esecuzioni musicali dal vivo curate dall’Istituto diocesano di musica sacra e dall’ensemble Epiphonus.
Domenica 27 settembre, alle 18, all’auditorium di Santa Caterina, il De Vulgari Ensemble, con la partecipazione dell’attore Davide Strava, sarà protagonista di Bisbidis. Echi di ars nova italiana alla corte scaligera, concerto realizzato con Antiqua Vox nell’ambito del Festival Internazionale Baroque Experience.
Tra gli appuntamenti di maggior rilievo, martedì 29 settembre alle 20.45 a Santa Caterina, arriverà a Treviso Franco Cardini, tra i più noti studiosi italiani del Medioevo, per una conferenza che permetterà di immergersi nella società, nella cultura e nell’immaginario del tempo di Tomaso da Modena.
Il calendario proseguirà sabato 3 ottobre, alle 18 a Santa Caterina, con ensemble Voices, Wind and Viols e La musica al tempo di Tomaso da Modena, nuovo appuntamento che intreccerà il racconto artistico con i suoni dell’epoca.
Tutti gli appuntamenti sono gratuiti con accesso su prenotazione. Informazioni, programma completo, aggiornamenti e modalità di partecipazione sono disponibili sul sito dei Musei Civici di Treviso. (Lucia Gottardello)

Articolo in uscita nella Vita del popolo del 27 settembre 2026

(Diocesi di Treviso)