Candiani Groove, al Centro Candiani la musica attraversa i confini: cinque …

Al Centro Culturale Candiani di Mestre riparte la stagione musicale di Candiani Groove, la rassegna curata con la direzione artistica di Veneto Jazz e costruita intorno a un’idea di musica capace di superare confini geografici e generi, mettendo in dialogo tradizioni, strumenti antichi e sperimentazioni contemporanee.

Dal 4 ottobre al 22 novembre sono cinque gli appuntamenti in programma, in un percorso che porta sul palco del Candiani artisti provenienti da diverse aree del mondo e caratterizzati da linguaggi musicali differenti. Un viaggio sonoro che, attraverso jazz, musica popolare, tradizioni mediterranee, balcaniche e sudamericane, invita il pubblico a scoprire nuove forme di ascolto.

“Il Centro Candiani si conferma anche quest’anno uno dei luoghi centrali della proposta culturale della nostra città – commenta l’assessore alla Cultura, Paolo Romor – Con Candiani Groove proseguiamo un percorso che negli scorsi anni ha portato a Mestre artisti, musicisti e progetti capaci di raccontare la musica nelle sue tante forme. La cultura è anche questo: creare occasioni di incontro, curiosità e confronto, utilizzando la musica per avvicinare persone, culture e tradizioni diverse. Il programma di quest’anno è particolarmente ricco e dimostra ancora una volta come il Candiani sia uno spazio vivo, aperto alla città e capace di proporre una programmazione di qualità per pubblici diversi”.

Il programma prende il via domenica 4 ottobre con la band catalana El Pony Pisador, che trasforma il concerto in una festa condivisa, facendo convivere lo spirito popolare e collettivo catalano con polifonie mediterranee e balcaniche.

Domenica 11 ottobre è la volta di Note di sabbia – Little Jazz Story, un progetto in cui la musica incontra le immagini: le mani di un’artista disegnano con la sabbia dando forma alla storia del jazz attraverso le composizioni di alcuni dei suoi più importanti protagonisti.

Domenica 25 ottobre il pubblico viene accompagnato in un viaggio tra Mediterraneo e Medio Oriente con la lira cretese di Stelios Petrakis, lo zarb persiano di Bijan Chemirani e il liuto di Efren Lopez, strumenti e sonorità che si incontrano dando vita a un linguaggio musicale capace di superare i confini geografici.

Domenica 8 novembre sale sul palco il quartetto di Mehmet Polat, compositore e innovativo musicista che, attraverso uno speciale oud, parte dalle radici antiche dello strumento per sviluppare nuove possibilità sonore.

A chiudere la rassegna, domenica 22 novembre, sarà la fisarmonica di Roger Corrêa, protagonista di un trio che unisce le radici della musica sudamericana alle sonorità del jazz, mantenendo intatta la propria identità.

Cinque appuntamenti diversi tra loro, ma accomunati dalla volontà di esplorare la musica come linguaggio universale, capace di mettere in relazione culture e tradizioni e di aprire nuovi percorsi di ascolto.

(Comune di Venezia)