Continuano a Venezia i controlli della Polizia Locale sulle edicole e sui chioschi del centro storico. Dopo le verifiche delle ultime settimane in altre aree della città d’acqua, il Nucleo Attività Produttive è intervenuto questa volta nel sestiere di Cannaregio, dove in un chiosco-edicola sono state accertate irregolarità nella gestione degli spazi di vendita, nell’esposizione della merce, nella sicurezza della struttura e nella conformità dei prodotti commercializzati. Centinaia di articoli sono stati sottoposti a sequestro amministrativo, mentre al titolare sono state contestate sanzioni per circa 1.850 euro ed è stata notificata una formale diffida amministrativa.
Il controllo di Cannaregio si aggiunge a una serie di interventi condotti dalla Polizia Locale nel mese di settembre. Il 4 settembre, a Campo San Giovanni Grisostomo, una verifica su un posteggio di commercio su area pubblica e un’edicola si era conclusa con il sequestro amministrativo di circa 1.900 prodotti e sanzioni per complessivi 2.073 euro. Il 10 settembre, a Dorsoduro, in un altro chiosco-edicola erano state contestate irregolarità nell’esposizione della merce, l’utilizzo di strutture mobili non autorizzate e l’occupazione abusiva di suolo pubblico, con l’avvio delle procedure di diffida per il ripristino dello stato dei luoghi. Sei giorni dopo, il 16 settembre, nuovi controlli in due chioschi a Dorsoduro e San Marco avevano portato al sequestro di giocattoli privi dei requisiti di conformità e a una sanzione da 5.000 euro nel primo caso; nel secondo erano stati sequestrati circa 250 oggetti in vetro privi delle informazioni obbligatorie, con una sanzione di circa 1.500 euro, oltre alla contestazione per la presenza di cavi elettrici precari. Per entrambi i chioschi erano state inoltre contestate irregolarità nella gestione degli spazi e disposte diffide amministrative.
L’operazione rientra nel piano di verifiche che la Polizia Locale sta portando avanti con continuità, coerentemente con le linee di indirizzo del sindaco Simone Venturini, per controllare il rispetto delle regole commerciali, tutelare i consumatori e contrastare situazioni che incidono sul decoro e sulla corretta utilizzazione degli spazi.
Nel corso dell’ispezione a Cannaregio gli agenti hanno rilevato che lo spazio destinato alla vendita di quotidiani e periodici non rispettava la quota minima prevista dalla disciplina applicata al punto vendita. All’esterno del chiosco, inoltre, abbigliamento, maschere, cappelli e souvenir erano esposti sulle pareti, sulle tende e su ulteriori strutture metalliche, con modalità risultate non conformi alle disposizioni comunali.
Le verifiche hanno riguardato anche la sicurezza e la tracciabilità dei prodotti. Centinaia di souvenir e altri oggetti posti in vendita sono risultati privi delle informazioni obbligatorie relative alla trasparenza e alla tracciabilità; per alcuni articoli mancavano inoltre le avvertenze e le indicazioni d’uso in lingua italiana. La merce è stata sottoposta a sequestro amministrativo e al titolare è stata contestata una sanzione di circa 1.500 euro.
Un’ulteriore irregolarità ha riguardato la presenza, lungo la parte esterna della struttura, di cavi elettrici collocati in maniera precaria e potenzialmente pericolosa. La violazione è stata contestata ai sensi dell’articolo 59 del Regolamento di Polizia e Sicurezza Urbana, con una sanzione amministrativa di 350 euro.
A fronte delle difformità accertate nella gestione del chiosco e degli spazi espositivi è stata inoltre notificata al titolare una formale diffida amministrativa.
“L’intervento di Cannaregio fa parte di un’attività costante della Polizia Locale in tutta la città – dichiara la vicesindaco con delega alla Polizia Locale e al Decoro urbano Francesca Zaccariotto – Continueremo a presidiare il territorio e a intervenire dove emergono situazioni irregolari. Il rispetto degli spazi, delle condizioni di sicurezza e delle regole sul decoro significa tutelare chi vive e frequenta Venezia e garantire condizioni corrette a chi svolge la propria attività nel rispetto delle norme”.
“Le edicole hanno una funzione precisa e rappresentano presidi storici della città: le regole introdotte servono a tutelare anche la loro funzione sociale e ‘di vicinato’ – dichiara l’assessore al Commercio, Sebastiano Costalonga – Non è accettabile trasformare i chioschi in esposizioni disordinate di merce o mettere in vendita prodotti privi delle informazioni previste a tutela del consumatore. I controlli proseguiranno ogni giorno, anche a tutela dei tanti edicolanti che rispettano le regole e che sono parte fondamentale del nostro tessuto sociale e economico. Serve rispetto per la nostra città e soprattutto per loro”.
