
(AVN) Venezia, 1. settembre 2026
“L’ampliamento dell’operatività di FINEST rappresenta un adeguamento importante degli strumenti a disposizione delle imprese venete che intendono rafforzare la propria presenza sui mercati internazionali, in un contesto economico e geopolitico profondamente cambiato”.
Con queste parole l’assessore alle Società partecipate Filippo Giacinti commenta il Progetto di legge n. 105, relativo alla modifica della legge regionale 38/1991 recante disposizioni su FINEST S.p.A., presentato oggi in Prima Commissione consiliare.
“I mutamenti geostrategici globali in atto – aggiunge l’assessore – richiedono un adeguamento degli strumenti finanziari a disposizione delle nostre aziende. Fino ad oggi, la missione della società finanziaria si è concentrata sul sostegno agli investimenti in specifici ambiti territoriali, tra cui l’Europa centro-orientale, i Balcani e i Paesi del Mediterraneo. Con la nuova proposta, la Società potrà dare attuazione al ‘Programma Investimenti Aggiuntivi’, uno strumento che consentirà interventi di partecipazione e finanziamento a favore delle imprese venete per investimenti diretti anche al di fuori delle aree geografiche oggi interessate, ampliando così le opportunità di presenza sui mercati internazionali. L’intervento presenta inoltre un elemento di particolare interesse sotto il profilo finanziario: l’ampliamento dell’operatività potrà essere sostenuto attraverso il reinvestimento di utili e liquidità eccedente, senza nuovi oneri a carico del bilancio regionale. Si tratta quindi di un’opportunità per rafforzare la capacità di accompagnamento delle imprese venete nei processi di internazionalizzazione, valorizzando risorse già presenti nel sistema”.
“Il Veneto ha un sistema produttivo che non può permettersi di guardare soltanto ai mercati tradizionali – sottolinea l’assessore allo Sviluppo economico Massimo Bitonci –. Le nostre imprese, e in particolare le pmi, hanno bisogno di strumenti capaci di seguirle dove oggi si stanno aprendo le nuove opportunità di crescita. Allargare l’operatività di Finest significa proprio questo: mettere a disposizione delle aziende venete un ulteriore strumento finanziario per investire, entrare in nuovi mercati e consolidare la propria presenza internazionale. In una fase segnata da profondi cambiamenti geopolitici e da una crescente competizione globale, dobbiamo accompagnare il nostro tessuto produttivo non soltanto a esportare, ma a investire e radicarsi nei mercati del futuro”.
La dotazione finanziaria destinata alle nuove operazioni non graverà quindi sul bilancio pubblico, nel rispetto della clausola di neutralità finanziaria. Le coperture derivano infatti dalla distribuzione di un dividendo straordinario complessivo di 10,7 milioni di euro, generato dall’eccedenza di liquidità della stessa FINEST, di cui circa 2,19 milioni spettanti a Veneto Sviluppo S.p.A. Le risorse verranno reinvestite attraverso un aumento di capitale e l’emissione di “azioni correlate” di categoria Alfa. Il PDL fissa, inoltre, a 20 milioni di euro il limite massimo per futuri aumenti di capitale ai quali la Regione potrà partecipare indirettamente tramite Veneto Sviluppo.
Con l’illustrazione odierna, il PDL n. 105 prosegue il proprio iter legislativo verso l’approvazione definitiva, con l’obiettivo di ampliare gli strumenti a disposizione delle imprese venete per gli investimenti e i processi di internazionalizzazione nei mercati extraeuropei e internazionali.
(SOCIETÀ PARTECIPATE – SVILUPPO ECONOMICO)
