Dopo sette mesi, “DesTEENazione – Desideri in azione” ha tirato le somme su quanto fatto fino ad ora, preparandosi alla nuova stagione. Per l’occasione la “casa degli adolescenti” di villa Franchetti è tornata ad aprire le sue porte ai cittadini, adulti compresi, con l’evento “A modo mio”.
DesTEENazione è un progetto ministeriale che ha dato vita a un centinaio di presidi socioeducativi di comunità, con un finanziamento nell’ambito del Programma nazionale Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027.
Il Comune di Venezia ha attivato lo spazio multifunzione al piano terra di villa Franchetti. E’ aperto dal lunedì al sabato e destinato alle ragazze e ai ragazzi del territorio dell’ATS_VEN 12, quindi Comune di Venezia, Marcon e Quarto d’Altino. E’ un progetto che si sviluppa con attività svolte in sede, a scuola, in strada e nei parchi, per promuovere il protagonismo giovanile e il benessere di comunità.
L’appuntamento di questo pomeriggio è stato l’occasione per conoscere e sperimentare direttamente, attraverso la voce dei protagonisti, tutte le attività creative e laboratoriali realizzate in questi mesi dai ragazzi e dalle ragazze. Genitori, insegnanti, educatori e tutta la cittadinanza sono potuti entrare in contatto con le attività già offerte a giovani e adulti, scoprendo anche le nuove proposte in partenza.
“Con DesTEENazione abbiamo voluto creare un luogo vero, aperto e accogliente, dove i ragazzi possano sentirsi ascoltati e liberi di esprimere se stessi a modo loro – ha spiegato l’assessore alle Politiche giovanili Ermelinda Damiano – Dopo sette mesi, Villa Franchin è diventata una casa per tanti giovani, un presidio di coesione e di prevenzione. Questo evento è il racconto del loro protagonismo: sono loro che ci mostrano cosa significa costruire comunità partendo dai desideri.”
In questi mesi i ragazzi hanno partecipato, per esempio, all’atelier creativo “Ago e filo”; poi c’era lo spazio di registrazione gratuito “Drop it”, dove i ragazzi potevano sperimentare tecniche e ritmi, esprimere sé stessi e collaborare con gli altri per creare qualcosa di nuovo insieme; “Intrecci” invece è stato uno spazio di confronto su amicizie, relazioni e vita di gruppo; “Open park”, attivato nei mesi estivi, finita la scuola, è stato un continuum di laboratori e attività di vario genere per stare insieme e divertirsi.
Nel tardo pomeriggio il testimone è passato anche agli adulti, alle referenti del progetto Alessandra Rizzato e Rosanna Rosada del servizio Infanzia e adolescenza del Comune di Venezia, che hanno raccontato questa prima parte dell’iniziativa anche con i numeri: 41 percorsi individuali con i ragazzi partecipanti, 10 di gruppo, 266 primi incontri, 1680 presenze totali.
