Un Patto di collaborazione tra il Comune e due imprese private la società agricola Oromel di Creazzo e Oliviero Group, di Torri di Quartesolo, assicura la tutela e il monitoraggio del Parco delle Associazioni.
Il progetto prevede la realizzazione di un apiario e un insieme di attività finalizzate alla cura e alla valorizzazione dell’area, alla tutela della biodiversità e al monitoraggio ambientale.
Il Patto e le attività che esso prevede sono stati presentati oggi dall’assessore ai lavori pubblici, cura urbana e verde pubblico Cristiano Spiller e dall’assessore all’ambiente Sara Baldinato, e dai rappresentanti delle imprese partner, la Oromel amministrata da Paolo Peruffo, che realizza il progetto e Oliviero Group, guidata da Margherita Oliviero e rappresentata dal direttore generale Michele Iotti, che lo supporta, e nasce dalla volontà di restituire valore a uno spazio pubblico attraverso un progetto sostenibile, coniugando la cura del verde con attività di educazione ambientale, osservazione della natura e partecipazione della comunità.
Il Parco delle Associazioni, che occupa circa 19 mila metri quadri adiacenti al Parco Retrone, è nato nella Giornata mondiale dell’Albero del 2024 ed è stato promosso dall’assessore all’ambiente Sara Baldinato. A progettarlo Diego Pellizzaro di Beleafing srl, con il supporto di Roberto Fiorentin, responsabile del Centro biodiversità vegetale di Veneto Agricoltura, e la sponsorizzazione di Afv Beltrame Group.
«Questo Patto mette insieme alcuni elementi che riteniamo importanti per la cura della città: la collaborazione tra pubblico e privato, la manutenzione attenta del verde, la tutela della biodiversità e la possibilità di trasformare uno spazio pubblico in un luogo di conoscenza e partecipazione. Il Parco delle Associazioni non sarà soltanto un’area da mantenere, ma uno spazio nel quale osservare la natura, raccogliere dati utili e costruire occasioni di educazione ambientale. È un esempio concreto di come la cura urbana possa essere condivisa e diventare anche uno strumento per rafforzare il rapporto tra cittadini e territorio», ha dichiarato l’assessore Cristiano Spiller.
L’area interessata è suddivisa in circa 9.500 metri quadrati di prato fiorito e altrettanti di prato fruito. L’installazione dell’apiario sarà accompagnata da cartellonistica informativa e da un sistema tecnologico per il monitoraggio delle api e dei dati ambientali.
«Con l’installazione delle arnie nel Parco delle Associazioni facciamo compiere un passo avanti fondamentale a un percorso iniziato nel 2024 – ha spiegato l’assessore Baldinato – e frutto di una visione concreta di rigenerazione urbana e tutela della biodiversità che ci ha spinto a ricreare nella cornice del parco Retrone un frammento della nostra agricoltura tradizionale, riportando alla luce paesaggi storici con alberate, prati fioriti e spazi fruibili per la comunità. Oggi, con l’arrivo delle arnie, il cerchio si chiude: questo luogo non sarà solo un’area verde, ma un laboratorio a cielo aperto di economia circolare e sostenibilità ambientale. Un’iniziativa che si colloca perfettamente all’interno del Contratto di Fiume Retrone, firmato proprio negli ultimi giorni grazie alla collaborazione di tanti enti impegnati per la tutela e il benessere del nostro corso d’acqua e del suo territorio. Grazie alla presenza delle api, potremo avviare percorsi formativi ed educativi rivolti ai cittadini e alle scuole della zona per comprendere l’importanza degli impollinatori e il valore dell’ecosistema locale».
Un apiario per osservare l’ambiente
La prima fase del progetto prevede l’installazione di nove alveari, nel rispetto delle normative vigenti, la collocazione della cartellonistica informativa e l’attivazione del sistema tecnologico di monitoraggio.
La gestione dell’apiario è affidata alla società agricola Oromel, che garantirà circa 45 presenze annuali dell’apicoltore per il controllo e la gestione degli alveari. Attraverso bilance, sensori di umidità e dispositivi per l’analisi acustica saranno raccolti dati relativi al peso degli alveari, all’umidità e alle variazioni acustiche.
I dati saranno trasmessi annualmente al Comune attraverso un report riassuntivo, entro il 31 dicembre, e saranno segnalate nei tempi tecnici necessari eventuali anomalie significative rilevate attraverso la strumentazione.
L’obiettivo è anche sperimentare una modalità di osservazione dell’ambiente attraverso le api, raccogliendo informazioni che possano contribuire alla conoscenza delle condizioni dell’area e fornire elementi utili all’amministrazione.
«Sostenibilità per noi non è un concetto astratto, ma un impegno tangibile verso la nostra città e le persone che la vivono ogni giorno – sottolinea l’amministratore unico del Gruppo Oliviero Margherita Oliviero – Prenderci cura del territorio significa proteggere ciò che lo rende vitale: queste tre casette sono un piccolo rifugio per gli impollinatori, ma soprattutto un segnale chiaro di responsabilità condivisa verso il futuro della nostra comunità».
La cura del verde
Il Patto prevede anche la manutenzione dell’area verde, affidata a un agricoltore professionista, il giardiniere incaricato Pierluigi Ponzio, con otto sfalci annui.
Prima di ogni intervento sarà effettuata la rimozione manuale degli eventuali rifiuti di piccola pezzatura presenti nell’area, per garantire la sicurezza del raccolto. Gli interventi saranno inoltre effettuati con modalità finalizzate a ridurre il disturbo e il danno alla fauna, adottando tecniche di taglio che favoriscano la possibilità di fuga degli animali presenti.
Il fieno raccolto potrà essere utilizzato come foraggio zootecnico.
Attività per scuole e cittadini
Una parte importante del progetto riguarda la fruizione collettiva del “Parco delle Associazioni”. Sono previste attività educative e di sensibilizzazione rivolte ai cittadini, con particolare attenzione alle scuole e al mondo dell’associazionismo.
Saranno organizzate almeno 5 visite guidate nei mesi di maggio, giugno, luglio e settembre, oltre a iniziative educative per le scolaresche e ad attività collegate a iniziative promosse dal Comune, come le domeniche ecologiche.
Il progetto punta così a sensibilizzare la popolazione sul ruolo delle api nella tutela degli ecosistemi, valorizzare il parco come luogo educativo e sociale e offrire a scuole e cittadini occasioni concrete di conoscenza e partecipazione.
Il Patto prevede inoltre la collaborazione con altre realtà formali e informali, associazioni, cittadine e cittadini che intendano contribuire alla gestione e alla realizzazione delle attività del “Parco delle Associazioni”. I proponenti coordineranno la rete delle realtà che aderiranno alle iniziative e presenteranno annualmente al Comune un report sulle attività svolte, sulle eventuali criticità e sugli obiettivi a breve termine, insieme ai dati raccolti dal sistema di monitoraggio dell’apiario.
La città di Vicenza garantirà il supporto del personale comunale per favorire il coinvolgimento degli uffici interessati, delle scuole e delle associazioni del territorio, oltre alla pubblicazione e alla divulgazione del Patto e delle attività realizzate. Potrà inoltre essere valutato, compatibilmente con le disponibilità dell’amministrazione, un supporto con materiali o attrezzature per la manutenzione del verde.
Il Patto di collaborazione ha una durata di tre anni dalla data di sottoscrizione e potrà essere rinnovato alla scadenza, previa verifica della corretta esecuzione delle attività previste.
