Premio Comisso alla Carriera a Sergio Perosa: il grande anglista veneziano che ha reso Shakespeare accessibile agli italiani. Mantovan: “Perosa incarna quello che il Veneto sa fare meglio: produrre cultura che apre finestre sul mondo”

(AVN) – Venezia, 14 settembre 2026

 

Sergio Perosa è uno di quegli studiosi che fanno onore a un’intera tradizione culturale. Novantadue anni di vita, quasi tutti dedicati alla letteratura inglese e americana, con un rigore e una profondità che pochi possono vantare. La sua impresa shakespeariana — quarant’anni di studi, traduzioni e commenti — ha dato a generazioni di lettori italiani la possibilità di avvicinarsi davvero a uno degli scrittori più complessi e vivi della storia letteraria mondiale. Il Premio Comisso alla Carriera non poteva andare a persona più degna”, ha dichiarato Valeria Mantovan, assessore regionale alla Cultura.

Il Premio Comisso alla Carriera Scrittori Veneti 2026 è stato assegnato a Sergio Perosa, Professore Emerito di Lingua e letteratura inglese e anglo-americana all’Università Ca’ Foscari di Venezia, anglista di fama internazionale, traduttore e critico letterario. La cerimonia di consegna si terrà il 12 ottobre all’Auditorium del Museo Civico di Santa Caterina di Treviso, nell’ambito della finale del Premio Comisso, promosso dall’Associazione Amici di Comisso con Centro Marca Banca e Fondazione CMB.

Classe 1933, Perosa ha collaborato per quarantacinque anni con il Corriere della Sera e con la New York Times Book Review, è stato Visiting Professor a Princeton e alla New York University, Presidente dell’Ateneo Veneto e membro di alcune delle più importanti accademie italiane.

“Il premio porta il nome di Giovanni Comisso, trevigiano, uno degli scrittori veneti più originali e liberi del Novecento”, prosegue l’Assessore. “Viaggiatore instancabile, narratore di vite vissute ai margini della convenzione, capace di uno stile in cui la leggerezza non esclude mai la profondità. Comisso fu anche scopritore di talenti, animatore della vita culturale del suo tempo, figura di raccordo tra la provincia e il mondo. Un modello, in questo senso, che il premio cerca di onorare scegliendo personalità venete che abbiano portato il loro lavoro oltre i confini regionali, come ha fatto Perosa portando Shakespeare dentro le case italiane con una traduzione che è anche un atto critico. La Regione sostiene convintamente il Premio Comisso, confermando un impegno che si rinnova nel tempo attorno a una manifestazione capace di tenere insieme memoria letteraria e scouting culturale, tradizione e apertura al presente”.

“Giovanni Comisso credeva che la cultura fosse un atto di apertura: verso se stesso e gli altri, verso il mondo, verso l’ignoto. Sergio Perosa ha fatto lo stesso con la letteratura angloamericana — ha aperto porte, ha costruito ponti, ha reso accessibile ciò che sembrava lontano. Questa continuità di spirito tra il nome del premio e il suo vincitore mi colpisce. Porgo a Perosa le congratulazioni più sincere della Regione del Veneto, con gratitudine per ciò che ha dato alla cultura veneta, italiana e internazionale nel corso di una vita intera”, ha concluso l’assessore Mantovan.

 

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