SICUREZZA ALIMENTARE: CHIARIMENTI OPERATIVI SUI NUOVI LIMITI PER NITRITI E NITRATI

10 settembre 2026. Con la pubblicazione delle recenti FAQ sul proprio sito istituzionale, il Ministero della Salute ha fornito indicazioni applicative in merito al Regolamento UE 2023/2108, che introduce limiti massimi più severi per gli additivi nitriti (E 249-E 250) e nitrati (E 251-E 252). La revisione normativa nasce dalle valutazioni del rischio condotte dall’EFSA per ridurre l’esposizione alle nitrosammine, sostanze cancerogene e genotossiche.

Le principali novità e le scadenze operative per il settore agroalimentare includono:

  • Entrata in vigore differenziata:
    • 9 ottobre 2025: Limiti in vigore per salumi, carni lavorate, prodotti a base di carne tradizionali e prodotti della pesca trasformati.
    • 9 ottobre 2026: Estensione dei nuovi limiti a formaggi stagionati, formaggi da siero di latte e altri prodotti caseari.
  • Gestione delle scorte: Gli alimenti già immessi sul mercato prima delle rispettive date di decorrenza potranno rimanere in commercio fino alla fine della loro durata di conservazione o data di scadenza.
  • Dualità dei controlli ufficiali: La verifica della conformità si sdoppia tra fase di produzione e fase di commercializzazione, assumendo come criterio cardine il momento esatto del campionamento. Se in fase di vendita i residui superano i limiti, gli Operatori del Settore Alimentare (OSA) hanno l’obbligo di avviare un’indagine sulle cause dello sforamento.

Da sempre favorevole alle produzioni naturali e trasparenti, Coldiretti sottolinea l’importanza di individuare un equilibrio sostenibile nell’applicazione della nuova disciplina. Pur condividendo l’obiettivo primario di ridurre l’esposizione alle nitrosammine per tutelare i consumatori, l’organizzazione ricorda il fondamentale ruolo protettivo svolto da nitriti e nitrati contro lo sviluppo di patogeni batterici ad alto rischio come Clostridium botulinum, Listeria e Salmonella. L’attuazione dei nuovi parametri deve quindi garantire la massima protezione della salute umana senza compromettere la sicurezza microbiologica degli alimenti e la sostenibilità operativa delle aziende.

(Coldiretti Verona)