Si è aperta questa mattina al Museo M9 di Mestre la decima edizione del Forum Regionale degli Acquisti Verdi Veneto, l’evento annuale di riferimento dedicato al Green Public Procurement (GPP). All’appuntamento, organizzato dalla Regione del Veneto in collaborazione con la Venice Sustainability Foundation (VSF), è intervenuto in rappresentanza dell’Amministrazione comunale il consigliere delegato alle Politiche energetiche e dell’acqua, Massimiliano De Martin.
L’edizione di quest’anno si concentra sulla formazione degli operatori e sull’applicazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM), con focus specifici sui decreti ministeriali legati a edilizia, eventi, gestione del verde pubblico e rifiuti. L’evento prevede inoltre la consegna del “Premio Compraverde Veneto Imprese” e approfondimenti pomeridiani per promuovere modelli di produzione e consumo sostenibili.
“Venezia è la città giusta per ospitare questo Forum perché, per la sua intrinseca complessità strutturale caratterizzata da due porti, due aeroporti, nodi ferroviari e autostradali cruciali e una delle zone industriali più grandi d’Europa – ha dichiarato De Martin – Essa rappresenta il fulcro in cui si concentrano le sfide ambientali più articolate. Un conto è parlare di ambiente, un altro è fare politica ambientale: qui siamo chiamati quotidianamente a fare scelte strategiche e responsabili per dare continuità a politiche concrete, evitando interventi frammentari”. Nel suo intervento De Martin ha ringraziato la la Regione Veneto e la Fondazione VSF per “il costante e dinamico lavoro sulle proposte di confronto. Parlando di acquisti verdi, la vera sfida per il futuro è affiancare alla competenza della domanda pubblica una parallela qualificazione della fornitura di beni e servizi – ha aggiunto – Spesso l’applicazione dei criteri è complessa perché, seppur in crescita, sono ancora limitate le offerte sul mercato che rispecchino determinati parametri. Accompagnare di pari passo il processo d’acquisto con la creazione di una filiera di fornitura sostenibile è l’unico modo per chiudere davvero il cerchio dell’economia circolare”.
