
(AVN) – Venezia, 20 ottobre 2026
Un risultato economico positivo di 158,1 milioni di euro, un patrimonio netto che supera i 3,4 miliardi e un attivo patrimoniale di oltre 14,4 miliardi. Sono i principali indicatori del Bilancio consolidato 2025 della Regione del Veneto, approvato oggi dal Consiglio regionale, che restituisce il quadro complessivo della situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Regione, considerando in modo unitario l’Amministrazione regionale e i suoi enti, agenzie e società controllate e partecipate comprese nel perimetro di consolidamento.
“Il bilancio consolidato ci restituisce l’immagine di un Gruppo Regione in salute, con conti in equilibrio e una base patrimoniale che continua a rafforzarsi, evidenziando la capacità dell’intero sistema regionale di sostenere gli impegni finanziari e garantire continuità alla propria attività. I numeri del 2025 confermano questa solidità: il patrimonio netto cresce, l’attivo aumenta e il confronto tra crediti a breve e debiti a breve evidenzia un equilibrio finanziario positivo. E’ una condizione importante per amministrare con responsabilità le risorse pubbliche e dare stabilità alle attività e ai servizi che fanno capo al Gruppo Regione”, ha commentato l’assessore regionale al Bilancio Filippo Giacinti.
La realtà compresa nel Consolidato 2025 include 32 soggetti, oltre a Giunta e Consiglio regionale: 11 società e 21 enti e agenzie.
Tra le società consolidate figurano Veneto Acque, Veneto Sviluppo, Veneto Strade, Infrastrutture Venete, Veneto Edifici Monumentali, Concessioni Autostradali Venete, Veneto Innovazione, FVS Sgr, Finest e Società Autostrade Alto Adriatico, oltre alla Società Infrastrutture Milano-Cortina 2020-2026. Il perimetro comprende anche le sette Ater provinciali, Arpav, Avepa, Veneto Agricoltura, Veneto Lavoro, AiPo, gli enti per il diritto allo studio universitario, i parchi regionali, l’Istituto regionale per le Ville venete e la Fondazione Veneto Film Commission.
Il risultato economico consolidato del 2025 è positivo per 158.131.839 euro, confermando i risultati ampiamente positivi consolidatisi negli ultimi anni con l’eccezione del 2024 in cui si è registrato addirittura un utile straordinario, per rettifiche dovute al recepimento dell’evoluzione dei principi contabili armonizzati, pari a 308.047.206 euro.
Il patrimonio netto di Gruppo raggiunge invece 3.427.125.592 euro, rispetto ai 3.227.348.371 euro del 2024, con un incremento di circa 199,8 milioni. La crescita deriva principalmente dall’utile realizzato nel 2025 e dalla variazione della riserva di consolidamento.
Il dato conferma una tendenza positiva nel medio periodo. Il patrimonio netto consolidato, al netto delle quote di terzi, è passato da circa 2,85 miliardi nel 2021 a 2,82 miliardi nel 2022, per poi salire a 2,95 miliardi nel 2023, 3,23 miliardi nel 2024 e oltre 3,43 miliardi nel 2025.
“La crescita del patrimonio netto – ha specificato Giacinti – è un indicatore particolarmente significativo, perché misura le risorse proprie accumulate dal Gruppo. In cinque anni siamo passati da circa 2,85 a oltre 3,43 miliardi di euro. E’ un rafforzamento che va letto insieme al risultato economico e agli altri indicatori: la solidità patrimoniale non è un dato astratto, ma una componente essenziale della capacità di sostenere nel tempo le attività del sistema regionale”.
L’attivo patrimoniale consolidato ammonta a 14.435.572.938 euro, in aumento rispetto ai 13.388.808.101 euro del 2024: una crescita di circa 1,05 miliardi in un anno.
Sul versante delle fonti di finanziamento, il patrimonio netto rappresenta il 24% del totale dell’attivo, mentre il restante 76% è coperto da fonti esterne.
La struttura del passivo comprende inoltre circa 5,64 miliardi di debiti a breve termine e 2,43 miliardi di debiti a lungo termine, oltre a fondi per rischi e oneri, trattamento di fine rapporto e ratei e risconti.
L’analisi della gestione operativa evidenzia componenti positivi per circa 15,9 miliardi di euro e componenti negativi per circa 15,5 miliardi, con una differenza positiva di circa 428 milioni.
Tra le principali voci positive figurano i proventi da tributi, pari a circa 12,34 miliardi di euro, i proventi da trasferimenti e contributi, per circa 2,45 miliardi, e i proventi derivanti dalla gestione dei beni, per circa un miliardo.
Sul fronte dei costi operativi, le voci più rilevanti comprendono i trasferimenti e contributi, pari a circa 13,61 miliardi di euro, le prestazioni di servizi, per circa 1,07 miliardi, il personale per circa 375 milioni, e gli ammortamenti e le svalutazioni, per circa 232 milioni.
Per quanto riguarda la ripartizione dei costi operativi degli enti e delle società del Gruppo, esclusa la Regione, la missione Trasporti e diritto alla mobilità rappresenta la componente più consistente, con circa 489,2 milioni di euro. Seguono lo Sviluppo sostenibile e la tutela del territorio e dell’ambiente, con circa 169 milioni, e l’Agricoltura, le politiche agroalimentari e la pesca, con circa 127 milioni.
Rilevanti anche le risorse riferite alle Politiche per il lavoro e la formazione professionale, pari a circa 125 milioni, all’Assetto del territorio e all’edilizia abitativa, per circa 93,8 milioni, e allo Sviluppo economico e alla competitività, per circa 59,1 milioni. Completano il quadro le risorse destinate all’Istruzione e al diritto allo studio, alla tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali e ai servizi istituzionali.
“Il Bilancio consolidato 2025 restituisce dunque un quadro caratterizzato da un risultato economico positivo, da un patrimonio netto in crescita e da un attivo in aumento, accompagnati da indicatori di equilibrio finanziario favorevoli. Una fotografia complessiva che ci consente di valutare non soltanto i conti, ma anche la consistenza patrimoniale e la gestione dell’intero sistema degli enti e delle società che fanno capo al Gruppo Regione del Veneto”, ha concluso l’assessore Giacinti.
(BILANCIO)
