Bassano del Grappa: minacce al personale sanitario e porto abusivo di armi. Intervento della Polizia di Stato

Nella mattinata di ieri, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di P.S. di Bassano del Grappa sono intervenuti tempestivamente presso il locale nosocomio a seguito della segnalazione di una persona in evidente stato di alterazione psicofisica che stava creando disagi all’interno della struttura.

Sul posto, gli operatori delle volanti hanno individuato l’individuo — un cittadino straniero domiciliato in zona, già noto alle forze dell’ordine per precedenti di polizia — che si trovava nella sala d’attesa in forte stato di agitazione, lamentando la mancata erogazione di farmaci.

Dalle verifiche condotte e dal racconto dell’operatrice socio-sanitaria presente, è emerso che l’uomo, non nuovo a simili comportamenti e non rientrante tra gli utenti residenti nel comprensorio bassanese, aveva rivolto esplicite e gravi minacce verbali al personale sanitario nel corso delle sue ripetute e arbitrarie pretese di accesso ai farmaci.

Prima di procedere all’accompagnamento del soggetto presso gli uffici di polizia per gli accertamenti di rito, lo stesso veniva trovato in possesso di un cacciavite della lunghezza complessiva di circa venti centimetri, occultato all’interno del suo borsello e detenuto senza giustificato motivo. L’utensile è stato immediatamente sottoposto a sequestro penale.

Raccolta la denuncia da parte dell’operatrice sanitaria vittima delle minacce, l’uomo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per i reati di minacce aggravate a personale sanitario e porto abusivo di oggetti atti ad offendere, in violazione della normativa sulle armi.

L’operazione odierna conferma la costante attenzione e la massima priorità riservata dalla Polizia di Stato alla tutela del personale sanitario e alla sicurezza all’interno dei luoghi di cura e assistenza pubblica.

* “Si rappresenta che, per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagine in relazione alla vicenda sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe”.

(Questura di Vicenza)