Recuperare la rigidità degli scafi, ridurre gli effetti dell’usura e portare le imbarcazioni alle migliori condizioni di efficienza e competitività. È l’obiettivo che si prefigge l’intervento sui due galeoni da gara di Venezia utilizzati dagli equipaggi maschile e femminile per il Palio delle Antiche Repubbliche Marinare, per il quale la Giunta comunale ha stanziato 47.214 euro destinati a lavori di manutenzione straordinaria e adeguamento tecnico-costruttivo.
Le due imbarcazioni, realizzate in vetroresina, possono risentire del trascorrere degli anni e dell’umidità accumulata. In particolare, la struttura degli scafi può perdere progressivamente parte della propria rigidità, con conseguenze sulle caratteristiche tecniche e potenzialmente sulle prestazioni in gara.
La Giunta ha deciso di mettere a disposizione le risorse necessarie, anche in vista della 72ª edizione del Palio, che nel 2027 si disputerà proprio a Venezia con l’equipaggio maschile che dovrà difendere il titolo.
“Ogni euro che destiniamo alla tutela delle nostre imbarcazioni tradizionali è un investimento nella storia e nell’identità di Venezia – dichiara il consigliere delegato alla Tutela delle tradizioni Giovanni Giusto – Dietro ogni galeone, ogni bissona, ogni barca da regata ci sono generazioni di veneziani, di vogatori, di maestri d’ascia, di uomini e donne che hanno custodito e tramandato un patrimonio straordinario. Negli anni abbiamo sostenuto il recupero di tante imbarcazioni storiche e oggi proseguiamo con i galeoni dei nostri equipaggi”.
Il nuovo intervento si inserisce in un percorso di recupero e valorizzazione della flotta storica comunale portato avanti negli anni, che ha interessato numerose imbarcazioni protagoniste delle manifestazioni tradizionali veneziane. Tra gli interventi più recenti figura il restauro della bissona Rezzonico, tornata in acqua nel marzo 2025 dopo mesi di lavori nel cantiere comunale di Malamocco.
Il recupero della Rezzonico si aggiunge a quello delle bissone Veneziana, Floreale, Bizantina, Bianca, Geografia e Cavalli, riportate negli anni alla piena funzionalità. Tra gli interventi più significativi anche quello sull’ammiraglia Serenissima, imbarcazione lunga venti metri e mossa da diciotto vogatori, restaurata nel 2020 con lavori strutturali sullo scafo e il recupero delle sculture e degli ornamenti dorati. Nel 2023 è stata invece la volta della Floreale, tornata a sfilare nel corteo della Regata Storica dopo un restauro conservativo.
A questo percorso si è aggiunto, nel marzo scorso, il ritorno in acqua del Galeone storico della Città di Venezia, diverso da quello da gara, realizzato a metà del Novecento per rappresentare la città al Palio delle Antiche Repubbliche Marinare. Dopo sei mesi di lavori, l’imbarcazione in legno è stata nuovamente varata in Canal Grande, davanti a Ca’ Farsetti. Il recupero, sostenuto dal Comune anche nell’ambito dell’accordo con la Fondazione Venetian Heritage, ha riguardato il ripristino funzionale dello scafo e il restauro degli elementi decorativi, tra cui la caratteristica polena con il leone alato e il castello di poppa.
Un’attività di tutela che riguarda non soltanto i singoli restauri, ma anche la manutenzione continuativa del patrimonio nautico comunale. In agosto, infatti, la Giunta ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica da 500mila euro per l’adeguamento antincendio e la sicurezza del cantiere nautico comunale di Malamocco, dove vengono svolte attività di manutenzione delle imbarcazioni e conservazione dei materiali legati alla Regata Storica.
“L’attenzione alla conservazione delle imbarcazioni si accompagna ai grandi risultati sportivi dei nostri equipaggi – aggiunge Giusto – Nell’edizione 2026 del Palio delle Antiche Repubbliche Marinare, disputata a Pisa, l’equipaggio maschile ha conquistato la vittoria, portando a 35 i successi della città nella manifestazione, mentre quello femminile ha ottenuto il secondo posto. Ora il Palio tornerà da noi, a Venezia, e sarà una grande festa del remo”.
