DISORDINI E VIOLENZA IN UN ESERCIZIO PUBBLICO A CHIUPPANO: IL QUESTORE DELLA PROVINCIA DI VICENZA EMETTE TRE D.A.C.UR.

Nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto ai fenomeni di illegalità e tutela dell’ordine pubblico, il Questore della provincia di Vicenza ha emesso e notificato tre D.A.C.Ur. (Divieto di accesso e stazionamento presso esercizi pubblici e locali di pubblico intrattenimento), nei confronti di altrettanti soggetti residenti nella provincia.

I provvedimenti traggono origine dai gravi episodi verificatisi la sera dello scorso 2 ottobre 2026 all’interno di un bar a Chiuppano. In base alla ricostruzione dei fatti, un gruppo di giovani avventori, dopo essere stato invitato ad allontanarsi dal proprietario dell’esercizio a causa dei comportamenti molesti tenuti all’interno del locale, aveva reagito in modo estremamente violento nei confronti del titolare.

In particolare, uno dei soggetti coinvolti aveva assunto un atteggiamento minaccioso, scagliando una sedia contro il gestore e contro un avventore intervenuto in sua difesa. La situazione era rapidamente degenerata in una colluttazione estesa a più persone, caratterizzata da reciproci atti di violenza, lancio di tavoli e colpi al volto. Nel corso dei disordini era stato inoltre segnalato l’uso potenzialmente intimidatorio di un cane di grossa taglia, lasciato temporaneamente incustodito e sprovvisto di museruola.

Il tempestivo intervento dei militari dell’Arma dei Carabinieri ha consentito di ristabilire l’ordine pubblico, identificare i presunti responsabili e deferirli all’Autorità Giudiziaria. Un contributo fondamentale alle indagini è arrivato dall’attenta analisi delle immagini registrate dall’impianto di videosorveglianza del locale.

La stretta collaborazione tra la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri ha permesso non solo di ricostruire con precisione millimetrica la dinamica degli eventi, ma anche di attivare con celerità l’iter che ha portato il Questore – in qualità di Autorità provinciale di Pubblica Sicurezza – a emettere i provvedimenti di divieto.

La misura preventiva, finalizzata a scongiurare il concreto pericolo di reiterazione di condotte violente e a salvaguardare la sicurezza e la tranquillità della collettività, vieta ai tre soggetti destinatari di accedere e stazionare per la durata di due anni presso il locale teatro degli scontri, nonché nelle immediate vicinanze dello stesso.

* “Si rappresenta che, per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagine in relazione alla vicenda sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe”.

(Questura di Vicenza)