Giornate FAI d’Autunno, Palazzo Labia apre le porte alla città

Un viaggio tra gli affreschi di Tiepolo e i tesori di uno dei palazzi più prestigiosi di Venezia. Palazzo Labia, storica dimora di Campo San Geremia e oggi sede regionale della Rai, ha aperto questa mattina le sue porte al pubblico in occasione della XV edizione delle Giornate FAI d’Autunno. Alla visita guidata ha partecipato, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, l’assessore al Commercio e alle Attività produttive Sebastiano Costalonga, accolto da Elisabetta Berto, delegata alla Comunicazione FAI Veneto e della Delegazione FAI Venezia, e Francesca Barbini, capo Delegazione FAI Venezia.

“Aprire al pubblico i palazzi storici significa rendere accessibile un patrimonio artistico e architettonico unico al mondo – ha dichiarato l’assessore Costalonga – Le Giornate FAI, così come la Biennale, i Fuori Biennale e la Venice Glass Week, offrono preziose occasioni per scoprire luoghi solitamente inaccessibili e ammirare da vicino le bellezze di Venezia. Un invito a riscoprire la nostra storia e a valorizzare un patrimonio che rappresenta l’identità stessa della città”.

Edificato nel Seicento, Palazzo Labia custodisce capolavori di straordinario pregio, tra cui i celebri affreschi di Giambattista Tiepolo dedicati ad Antonio e Cleopatra e a Zefiro e Flora, oltre a opere di Giandomenico Tiepolo, Palma il Giovane e Gaspare Diziani.

Promosse dal Fondo per l’Ambiente Italiano il 10 e 11 ottobre, le Giornate FAI d’Autunno coinvolgono oltre 700 luoghi in 350 città italiane. A Venezia, oltre a Palazzo Labia, il programma comprende Palazzo Gussoni Grimani Della Vida, sede del TAR del Veneto, il Giardino Gradenigo a Santa Croce, il Negozio Olivetti in Piazza San Marco e la Stazione Sperimentale del Vetro a Murano. Un itinerario tra arte, architettura, tradizione e innovazione che valorizza alcune delle eccellenze del territorio.

“Queste iniziative – ha concluso Costalonga – dimostrano l’importanza della collaborazione tra istituzioni e realtà culturali per rendere il nostro patrimonio sempre più accessibile, rafforzando il legame tra Venezia, la sua storia e la comunità che la vive”.

(Comune di Venezia)