Il Mercato della terra a Terra Madre, Vicenza al centro delle politiche del cibo

Vicenza ha partecipato a Terra Madre Salone del Gusto 2026, l’evento internazionale organizzato da Slow Food che dal 24 al 28 settembre ha animato le strade e le piazze di Torino. A rappresentare l’amministrazione comunale è stata l’assessore all’ambiente, alle politiche energetiche e al patrimonio Sara Baldinato, intervenuta a “Slow Food in Azione – Un’altra idea di mondo”, il progetto nazionale di Slow Food Italia finanziato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

Vicenza è una delle cinque città pilota individuate dal progetto per sperimentare i Mercati della Terra come strumento per lo sviluppo delle politiche alimentari locali. Il Mercato della Terra vicentino, avviato nell’ottobre 2024 ed entrato nella rete Slow Food nel giugno 2025, si svolge l’ultima domenica di ogni mese al mercato ortofrutticolo di via Mercato Nuovo, con la partecipazione di circa venti piccoli produttori locali.

Nel corso dell’incontro a Torino, Baldinato ha illustrato la posizione definita dall’amministrazione comunale insieme all’assessore allo sviluppo economico Cristina Balbi, individuando due direttrici di lavoro. La prima è la costituzione di un tavolo dedicato al Mercato della Terra, con Slow Food Vicenza e Slow Food Veneto, i produttori, il gestore del mercato ortofrutticolo e i consigli di quartiere interessati, con l’obiettivo di rafforzarne il ruolo nella governance cittadina delle politiche del cibo.

La seconda riguarda il maggiore coinvolgimento dei giovani under 35, attraverso iniziative e format rivolti in particolare a questa fascia d’età, tra cui laboratori, serate di incontro e racconto con i produttori, swap party, eventi musicali e attività sui social.

«Portare Vicenza a Terra Madre significa raccontare un lavoro che la città porta avanti da anni sulle politiche del cibo – dichiara l’assessore Sara Baldinato –. Per noi il Mercato della Terra non è un evento isolato, ma un presidio stabile all’interno del mercato ortofrutticolo: un luogo dove si parla di filiera corta, lotta allo spreco, biodiversità ed educazione alimentare. Con il tavolo di lavoro vogliamo mettere a sistema quanto già costruito con Cities2030 e dare continuità e impulso a questo percorso».

«La sfida ora è allargare la partecipazione, a partire dai ragazzi e dalle ragazze under 35 – aggiunge Baldinato –. Vogliamo che il mercato diventi anche uno spazio dove i giovani possano formarsi, proporre idee e mettersi in gioco, senza perdere di vista l’obiettivo di renderlo accessibile a tutta la cittadinanza».

Il percorso si inserisce nel lavoro già avviato dalla città con il Vicenza Food Lab, nato nell’ambito del progetto europeo Cities2030, il percorso partecipativo PassaVIvande, i Dialoghi sul cibo secondo il modello delle Nazioni Unite e i tavoli di lavoro con l’Ipa Risorgive.

Il progetto “Slow Food in Azione – Un’altra idea di mondo” proseguirà fino a Cheese 2027. Nelle prossime settimane l’amministrazione avvierà la costituzione del tavolo di lavoro insieme a Slow Food Vicenza e Slow Food Veneto.

(Comune di Vicenza)