Tre operatori sanitari riportavano contusioni giudicate rispettivamente guaribili in 4 e 3 giorni. Arrestato prontamente dagli agenti del posto fisso di Polizia e delle volanti, in applicazione del decreto legge n. 23/2026 posto a tutela delle professioni sanitarie e sociosanitarie, per il reato di resistenza aggravata e lesioni a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato, sottoposto alla misura della custodia cautelare in carcere, è stato associato alla casa circondariale in attesa di giudizio per direttissima. Gravato da condanne per i reati di rapina aggravata e furto aggravato, dall’avviso orale e da numerosi precedenti penali per reati di sequestro di persone, simulazione di reato, furto, lesioni personali e porto di armi e oggetti atti ad offendere, il 36enne è stato inoltre denunciato anche per il reato di interruzione di pubblico servizio.
Nell’ambito dei dispositivi di prevenzione, vigilanza e controllo del territorio disimpegnati dagli equipaggi della Questura di Padova, gli agenti della Divisione Polizia Anticrimine – Posto Fisso di Polizia presso l’Ospedale – e dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico – Squadra Volanti – nella mattinata di giovedì 1 ottobre, presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Civile hanno tratto in arresto per i reati di resistenza e lesioni aggravate a Pubblico Ufficiale e danneggiamento aggravato un 36enne cittadino italiano residente in provincia che, giunto in area rossa in stato di agitazione e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, nel tentare di sottrarsi alle cure mediche e darsi alla fuga, aggrediva un medico e due infermieri strattonandoli e colpendoli violentemente procurando in loro contusioni successivamente giudicate guaribili in 4 e 3 giorni.
In particolare, gli Agenti della Divisione Anticrimine – Posto di Polizia presso l’Azienda Ospedaliera di Padova- e gli Agenti della Sezione Volanti sono intervenuti nella mattinata a seguito di segnalazione da parte di personale sanitario circa la presenza di un uomo che, sotto l’effetto di sostanza stupefacente, stava aggredendo il personale del pronto soccorso e danneggiava la strumentazione ed i beni ivi presenti.
Nell’area del Pronto Soccorso – Area Rossa dell’Azienda Ospedaliera – giungeva alle ore 10.30 un paziente in forte stato di agitazione trasportato dall’ambulanza del 118 che, inizialmente, alternava stati di euforia a stati di orientamento e precaria tranquillità.
In attesa per essere visitato, colto da un violento stato di agitazione, il 36enne si strappava l’accesso venoso ed i fili del monitoraggio nel tentativo di scappare; gli operatori sanitari tentavano così di contenere il soggetto e bloccare la fuoriuscita ematica.
L’aggressività e la violenza posta in essere dal soggetto era tale da permettergli di divincolarsi facendo cadere a terra un medico e scaraventando un ecografo contro il vetro di un armadietto di medicinali rompendo sia quest’ultimo sia l’apparecchiatura medica.
Prontamente intervenivano gli operatori della Polizia di Stato in servizio presso il Posto di Polizia presente nel pronto soccorso che, coadiuvati dagli Agenti delle Volanti nel frattempo sopraggiunti, riuscendo a limitare in sicurezza i movimenti del soggetto permettevano ai sanitari di sedarlo.
Quest’ultimo, una volta calmato e bloccato dagli Agenti del Posto Fisso di Polizia e delle Volanti, veniva identificato in un cittadino italiano di 36 anni, era già conosciuto alle Forze dell’Ordine visti i diversi precedenti giudiziari e di polizia attribuitigli. Precisamente il 36enne risultava, a seguite di verifiche svolte presso le banche dati interforze, destinatario di condanne per furto aggravato e rapina, nonché della misura di prevenzione dell’avviso orale emesso dal Questore di Padova e da numerosi precedenti penali per diverse fattispecie di furto, furto con strappo, resistenza a pubblico ufficiale e soppressione, distruzione ed occultamento di atti veri, simulazione di reato e sequestro di persona.
Una volta riportata la calma all’interno della struttura ospedaliera, lo stesso, in ottemperanza all’intervenuta modifica normativa introdotta dal d.l. 23/2026 posta in essere al fine di garantire maggiore tutela al personale sanitario e sociosanitario operante, veniva tratto in arresto per i reati di resistenza aggravata e lesioni a Pubblico Ufficiale e associato alla casa circondariale Due Palazzi di Padova a disposizione della Procura della Repubblica in attesa di giudizio per direttissima.
Per i fatti sopra descritti il 36enne veniva inoltre deferito per il reato di interruzione di pubblico servizio.
