Lavoro. Vicepresidente Pavanetto, “Con Passi Plus raggiunti 6517 utenti. L’inclusione lavorativa è investimento sociale ed economico”

(AVN) – Venezia, 22 ottobre 2026

“L’inclusione lavorativa non è un tema separato dalle politiche per la crescita, ma una componente fondamentale del modello di sviluppo del Veneto. Un territorio è davvero forte quando sa coniugare competitività e coesione, capacità di produrre e capacità di includere. La qualità della nostra economia si misura anche nella possibilità di offrire un’opportunità a chi rischia di restare ai margini”.

 

Lo ha dichiarato il vicepresidente e assessore regionale al Lavoro, Lucas Pavanetto, intervenuto oggi all’evento conclusivo di PASSI PLUS, il progetto sostenuto dal Programma regionale Veneto FSE+ 2021-2027 che offre percorsi personalizzati di orientamento, formazione e accompagnamento al lavoro a persone disoccupate, inattive o in condizioni di vulnerabilità sociale. Il bando ha previsto uno stanziamento di 20 milioni di euro, ha finanziato 41 progetti presentati da 33 enti. Le attività, svolte da maggio 2025 a settembre 2026, hanno raggiunto 6.517 persone, di cui il 95% disoccupate e il 5% inattive.

 

Il progetto ha coinvolto una platea eterogenea: otto partecipanti su dieci sono stranieri o nati all’estero, provenienti da 106 Paesi; le donne rappresentano il 56% del totale. Tra i beneficiari figurano anche 669 laureati, spesso con titoli conseguiti all’estero e non riconosciuti in Italia. Per quanto riguarda le attività realizzate, il 61% dei partecipanti ha seguito corsi di italiano per stranieri, mentre il 43% ha ricevuto un supporto personalizzato attraverso coaching, sostegno psicologico e mediazione interculturale. Sono stati attivati 306 tirocini di inserimento lavorativo e il 46% dei partecipanti alle iniziative ha avuto un’opportunità professionale.

 

 

“PASSI PLUS rappresenta l’evoluzione della precedente esperienza PASSI rafforzando l’attenzione all’occupabilità e all’incontro con il sistema produttivo – prosegue il Vicepresidente-. Il valore di PASSI PLUS sta nell’aver affiancato alla formazione un accompagnamento che considera la persona nella sua interezza. Il lavoro significa reddito e autonomia, ma anche fiducia, relazioni e partecipazione alla vita della comunità. Investire nell’inclusione genera quindi valore sociale ed economico, perché permette di far emergere risorse e capacità”.

 

Sono stati coinvolti nel progetto 898 partner, tra enti del Terzo settore, imprese, Comuni, enti pubblici, ULSS, scuole e università. Il 56% non opera tradizionalmente nelle politiche attive del lavoro, ma contribuisce a intercettare persone fragili che difficilmente raggiungerebbero autonomamente i servizi. L’approccio di prossimità è confermato dal fatto che il 93% dei partecipanti ha frequentato le attività nella propria provincia di residenza, in particolare a Padova e Vicenza. Importante anche il contributo dei maestri artigiani, coinvolti in laboratori che hanno permesso ai partecipanti di sperimentare mestieri, acquisire competenze e riconoscere le proprie attitudini, con possibili prospettive di inserimento in azienda.

 

“Con PASSI PLUS – conclude Pavanetto- abbiamo consolidato una rete che rappresenta un patrimonio per il territorio. Il nostro compito è valorizzare questa collaborazione anche oltre la conclusione dei singoli progetti, affinché le esperienze maturate continuino a generare opportunità. Ringrazio tutti gli enti, gli operatori, le imprese e i partner che hanno contribuito ai risultati raggiunti: il Veneto cresce davvero quando sa riconoscere il valore delle persone e offrire a ciascuno la possibilità di metterlo a frutto”.

 

 

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