MINACCIA UNA CAMERIERA CON UNA BOTTIGLIA ROTTA PER RAPINARLA: ARRESTATO DALLA POLIZIA DI STATO

Nella mattinata odierna, la Polizia di Stato di Vicenza ha tratto in arresto in flagranza di reato un uomo, ritenuto responsabile di tentata rapina aggravata ai danni di una giovane lavoratrice, minacciata di morte con una bottiglia di vetro infranta.

L’intervento è scattato intorno alle ore 7:18, quando la Sala Operativa della Questura ha inviato due equipaggi della Squadra Volante in una struttura ricettiva di viale Verona, a seguito della segnalazione di una violenta colluttazione tra più persone.

Giunti sul posto, gli agenti sono stati immediatamente avvicinati da alcuni testimoni che indicavano un uomo nelle vicinanze come il responsabile di un’aggressione appena avvenuta. Mentre una pattuglia procedeva al controllo dell’individuo, la seconda si è diretta all’interno dell’albergo per prestare soccorso alla vittima.

Secondo quanto ricostruito, la giovane – dipendente della struttura con mansioni di cameriera – stava raggiungendo il posto di lavoro quando è stata avvicinata da uno sconosciuto che le ha sbarrato la strada, intimandole di consegnargli il telefono cellulare e il denaro contante. Di fronte al netto rifiuto della lavoratrice, l’aggressore ha inasprito i toni, minacciandola di morte e brandendo contro di lei il collo di una bottiglia di vetro infranta.

La giovane è riuscita a trovare rifugio nella hall dell’hotel, cercando protezione presso i colleghi. L’uomo l’ha tuttavia inseguita all’interno della struttura, continuando a minacciarla. Per difendere la collega, un addetto alla reception è intervenuto insieme a un altro dipendente: durante la colluttazione nata per proteggere la donna, l’aggressore ha sferrato un violento pugno al volto di uno dei due lavoratori, rendendo necessario l’intervento dei sanitari del SUEM 118.

La tempestività dell’arrivo delle pattuglie della Polizia di Stato ha permesso di bloccare l’uomo a breve distanza dall’albergo, scongiurando più gravi conseguenze.

Condotto negli uffici della Questura e sottoposto a rilievi fotodattiloscopici, l’uomo è risultato gravato da numerosi precedenti di polizia. Inoltre, dagli accertamenti è emerso che lo stesso era sottoposto al divieto di dimora nel Comune di Vicenza, emessa dall’Autorità giudiziaria lo scorso 22 luglio, e non ha saputo fornire alcuna giustificazione circa la sua presenza sul territorio comunale.

La vittima ha formalizzato la denuncia negli uffici di polizia, consegnando anche un fotogramma dell’aggressore scattato durante le fasi concitate dell’episodio.

Alla luce degli elementi raccolti, l’uomo è stato tratto in arresto in flagranza per tentata rapina aggravata dall’uso di armi improprie e messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

L’episodio odierno ribadisce l’importanza cruciale della prontezza d’intervento delle Volanti e della capillare presenza della Polizia di Stato sul territorio, presidi fondamentali per garantire risposte immediate alle richieste di aiuto, tutelare le vittime di reati violenti e ripristinare la sicurezza pubblica.

* “Si rappresenta che, per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagine in relazione alla vicenda sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe”.

(Questura di Vicenza)