La mobilità del futuro si costruisce nei territori, mettendo in rete imprese, amministrazioni locali e operatori del settore. Per rendere gli spostamenti più efficienti, accessibili e sostenibili occorre superare la tradizionale separazione tra mobilità aziendale e urbana, favorendo una maggiore integrazione tra le diverse modalità di trasporto e una collaborazione più stretta tra soggetti pubblici e privati.
È questo il principale messaggio emerso da “Mobilità & Territorio”, l’evento promosso da Best Mobility, (l’Associazione dei Fleet e Mobility manager) con il patrocinio del Comune di Vicenza, che si è svolto oggi presso la sala Stucchi di Palazzo Trissino. L’iniziativa ha riunito mobility manager, amministratori locali, esperti e rappresentanti delle imprese della filiera automotive e della mobilità per approfondire le sfide di un settore in rapida trasformazione e individuare nuove opportunità di collaborazione.
I lavori sono stati aperti dall’intervento di Cristiano Spiller, assessore alla mobilità del Comune di Vicenza: «Il tema trattato in questo convegno è centrale nella vita dei cittadini e soprattutto dei centri urbani – le parole dell’assessore Spiller -. Fino a qualche decennio fa non esistevano nemmeno gli assessorati alla mobilità nei Comuni, ma poi negli anni questo tema è diventato invece estremamente centrale. La mobilità deve affrontare criticità come la condivisione degli spazi, i tempi di percorrenza e la sicurezza sulle strade. Il Comune di Vicenza, per affrontare queste sfide ha approvato il piano della mobilità urbana sostenibile, e sviluppato alcuni progetti, come il Brt, il pedibus, il Bike to Work e il Bike Sharing. Il lavoro delle amministrazioni da solo però non può bastare e una relazione stretta con i mobility manager può davvero aiutarci nel risolvere buona parte dei problemi della mobilità giornaliera dei centri urbani. Ringrazio gli organizzatori del convegno perché incontri come questo sono davvero interessanti per confrontarci e cercare di adottare le migliori strategie, sentendo anche quello che il mercato e le nuove tecnologie offrono, e le buone pratiche che diverse amministrazioni hanno realizzato nel loro territorio».
Al centro del confronto il ruolo delle imprese come protagoniste della mobilità dei territori. In un tessuto produttivo come quello veneto, caratterizzato da una forte presenza di aziende di ogni dimensione e da flussi quotidiani di lavoratori, la gestione degli spostamenti casa-lavoro assume una rilevanza che va ben oltre i confini delle singole organizzazioni, incidendo sulla congestione del traffico, sulla qualità dell’aria, sull’accessibilità delle aree produttive e sulla qualità della vita dei cittadini. Da qui la necessità di promuovere politiche di mobilità capaci di integrare le esigenze delle aziende con la pianificazione dei trasporti pubblici e le strategie delle amministrazioni locali, valorizzando il ruolo dei mobility manager come punto di collegamento tra mondo produttivo e territorio. Dal dibattito è emerso come la tecnologia rappresenti oggi un ulteriore fattore abilitante di questo cambiamento. L’utilizzo dei dati per analizzare gli spostamenti, le soluzioni digitali per la gestione delle flotte e l’evoluzione dei servizi di mobilità offrono strumenti sempre più avanzati per ottimizzare gli spostamenti, ridurre i costi e migliorare l’efficienza dei trasporti. Un’innovazione che, per esprimere pienamente il proprio potenziale, deve accompagnarsi a una maggiore collaborazione tra imprese, istituzioni e operatori.
«La mobilità aziendale non può più essere considerata una questione che riguarda esclusivamente le imprese: è parte integrante della mobilità dei territori e deve entrare stabilmente nel confronto con le amministrazioni locali», ha dichiarato Federico Di Paola, Presidente di Best Mobility. «Ogni giorno migliaia di lavoratori si spostano per raggiungere uffici, stabilimenti e sedi produttive, con un impatto significativo sul traffico, sull’ambiente e sull’organizzazione delle città. Per gestire meglio questi flussi occorre mettere in relazione le esigenze delle aziende con l’offerta di trasporto pubblico, le infrastrutture disponibili e le nuove soluzioni tecnologiche. Il mobility manager può svolgere un ruolo decisivo in questo processo, ma servono un dialogo più strutturato con le istituzioni e una maggiore capacità di trasformare le buone pratiche in progetti concreti. Con questa iniziativa vogliamo contribuire proprio a creare queste connessioni, partendo dai territori e dalle loro specifiche esigenze».
Nel corso degli interventi sono stati approfonditi il ruolo del mobility management nelle aziende, le nuove esigenze degli spostamenti quotidiani, l’evoluzione del mercato della mobilità e le opportunità offerte dall’innovazione tecnologica.
L’evento è stato anche occasione per la presentazione da parte di Arval Italia dei dati di uno studio condotto sui dipendenti del gruppo BNP Paribas da cui è emerso come per le persone la mobilità casa-lavoro rivesta un ruolo sempre più importante, tanto da risultare un elemento preso in considerazione per la scelta del posto di lavoro. L’auto resta la prima scelta per gli spostamenti casa lavoro (indicata dal 46% del campione intervistato), ma non è più la sola: il 30% usa treno/metro/bus, l’11% si muove a piedi o in bicicletta, il 10% in moto o scooter. Il 25% degli intervistati già oggi ha uno spostamento multimodale.
È seguito un intervento di Geotab su “I dati al servizio del territorio – Dalla connessione dei veicoli all’ottimizzazione dell’infrastruttura urbana”, nel corso del quale sono stati presentati i risultati di analisi condotte in diverse città del mondo per monitorare iniziative tese ad aumentare la sicurezza sulle strade, grazie anche ad insight telematici. Sono stati illustrati poi i dati europei sui costi reali del traffico: 1,58 milioni di litri di carburante annualmente sprecati a veicolo fermo, con relativi 2,6 milioni di costi diretti evitabili e il 18,2% del carburante sprecato mentre si è in coda.
Il confronto ha poi visto gli interventi di Volvo sulla visione della casa automobilistica svedese per una mobilità sicura, sostenibile e accessibile nel corso del quale si è fatto cenno anche alla partnership con “Corrente”, il servizio di car sharing interamente elettrico del Gruppo Tper, azienda leader nel settore della mobilità nel Comune di Bologna e in Emilia-Romagna, una scelta a favore della diffusione della mobilità elettrica in Italia; e di Fleet Support che ha presentato una soluzione con AI integrata per semplificare la redazione del Piano di Spostamento Casa Lavoro, che analizza abitudini di mobilità dei lavoratori, garantisce un output conforme alle linee guida ministeriali e permette di ottemperare all’obbligo normativo con tempi rapidi e certi,
Il coinvolgimento degli amministratori locali, con rappresentanti di diverse realtà del territorio veneto e non solo, ha infine contribuito ad ampliare il confronto sulle opportunità di collaborazione tra pubblico e privato e sulle possibili risposte alle specifiche esigenze di mobilità delle comunità locali, anche grazie alla condivisione di diverse case history in tema di car sharing, viabilità e trasporto casa-lavoro.
