Polizia Locale: 103 borse rimosse, 850 prodotti sequestrati e sanzioni

Centotré borse rimosse nell’area dell’Arsenale, 850 prodotti sottoposti a sequestro amministrativo, sanzioni, diffide e ulteriori accertamenti sulle attività commerciali. È il bilancio di una serie di controlli condotti negli ultimi giorni dalla Polizia Locale di Venezia tra Castello, Cannaregio e Dorsoduro, nell’ambito dell’attività di presidio del territorio, tutela dei consumatori, rispetto delle regole del commercio e salvaguardia del decoro urbano.

Gli interventi hanno interessato situazioni diverse, dalle modalità di vendita ed esposizione della merce alle occupazioni di suolo pubblico, fino alla conformità dei prodotti commercializzati e alla rimozione di materiale abbandonato. Un’attività che prosegue attraverso i nuclei specializzati e i reparti territoriali della Polizia Locale, anche sulla base delle segnalazioni provenienti dai cittadini.

103 borse rimosse nell’area dell’Arsenale

A Castello gli agenti hanno individuato un deposito di 103 borse lungo le mura dell’Arsenale: 32 di piccole dimensioni, 39 medie e 32 grandi.

Il materiale è stato rimosso e, al termine dell’intervento, Veritas ha provveduto alla pulizia dell’area e al ripristino delle condizioni di decoro.

Cannaregio, sequestrati 200 prodotti in un esercizio di cannabis light

In un altro controllo, il Nucleo Attività Produttive, insieme al reparto territoriale di Cannaregio, ha effettuato una verifica approfondita in un esercizio specializzato nella vendita di prodotti a base di cannabis light.

Circa 200 articoli non alimentari, tra grinder e altri accessori, sono stati sottoposti a sequestro amministrativo perché privi di alcuni requisiti previsti per la commercializzazione e la tutela del consumatore, tra cui informazioni e avvertenze in lingua italiana, indicazioni sui materiali utilizzati e riferimenti al produttore o all’importatore.

Sono state inoltre riscontrate altre irregolarità amministrative, con sanzioni per circa 2.000 euro. Gli accertamenti proseguono negli uffici competenti per verificare la regolarità della documentazione, la corrispondenza della SCIA e l’adeguatezza del codice ATECO rispetto all’attività effettivamente esercitata.

Altri 650 prodotti sequestrati tra Cannaregio e Dorsoduro

Ulteriori controlli hanno interessato due esercizi commerciali a Cannaregio e Dorsoduro nei quali erano esposti prodotti e gadget dal contenuto sessualmente esplicito, facilmente visibili o accessibili anche ai minori.

A Cannaregio sono stati sottoposti a sequestro amministrativo circa 500 articoli, tra gadget e prodotti dolciari. I successivi accertamenti hanno inoltre rilevato la vendita di merce non alimentare senza la relativa SCIA, con una sanzione amministrativa prevista di circa 5.000 euro.

A Dorsoduro gli agenti hanno sequestrato circa 150 articoli e accertato ulteriori violazioni relative alle modalità di esposizione della merce e all’occupazione non autorizzata di suolo pubblico. Le sanzioni contestate ammontano complessivamente a circa 1.500 euro.

Commercio su area pubblica, diffide e verifiche sulle modalità di esposizione

I controlli hanno riguardato anche le attività di commercio su area pubblica a Castello. L’attività congiunta della Polizia Locale e degli uffici comunali competenti ha consentito di accertare ampliamenti non autorizzati delle superfici di vendita, modalità di esposizione della merce non conformi alle disposizioni comunali e occupazioni di suolo pubblico mediante attrezzature non autorizzate.

Sono state complessivamente contestate diverse diffide amministrative, comprese quelle relative all’esposizione di merce alla rinfusa.

A Cannaregio, un ulteriore controllo sulle modalità espositive di un’edicola ha permesso di individuare cinque violazioni della disciplina comunale. Sono scattati quattro verbali amministrativi, per un importo complessivo di circa 2.500 euro, oltre a una diffida.

“Questi interventi dimostrano quanto sia articolata l’attività quotidiana della Polizia Locale e quanto sia importante mantenere un presidio costante del territorio – dichiara la vicesindaco con delega alla Polizia Locale, alla Sicurezza urbana integrata e al Decoro urbano Francesca Zaccariotto – Si interviene su fenomeni molto diversi, dal commercio allo spazio pubblico, dalla tutela dei consumatori alle situazioni di degrado, dando seguito alle segnalazioni dei cittadini. In questa direzione va anche l’iniziativa presentata ieri sulle nuove postazioni per i servizi di portabagagli, pensata per garantire maggiore ordine e riconoscibilità a un’attività presente in città. È un lavoro che si inserisce negli indirizzi dell’Amministrazione per rafforzare sicurezza, vivibilità e rispetto delle regole in tutto il territorio comunale. Chi vive, lavora o visita Venezia deve poter contare su una città controllata e monitorata ogni giorno”.

“Controllare il rispetto delle norme significa prima di tutto tutelare le tante attività economiche che ogni giorno lavorano correttamente e investono nella città – sottolinea l’assessore al Commercio e alle Attività produttive Sebastiano Costalonga – Non possiamo accettare che comportamenti irregolari producano condizioni di concorrenza sleale o penalizzino chi rispetta autorizzazioni, concessioni e obblighi verso i consumatori. I controlli degli ultimi giorni confermano un’attenzione concreta e diffusa: accompagnare il commercio sano e di qualità significa anche intervenire con fermezza quando vengono accertate violazioni”.

(Comune di Venezia)