Il nuovo rapporto delle Nazioni Unite “Gender Snapshot 2026”, ripreso da ASviS in un recente approfondimento, lancia un allarme chiaro a quattro anni dalla scadenza dell’Agenda 2030: nessun target del Goal 5 (Parità di genere) è attualmente sulla buona strada e, procedendo a questi ritmi, ci vorranno ben 171 anni per raggiungerlo. Sebbene la presenza femminile sia aumentata in quasi tutti i settori, il potere decisionale resta in gran parte maschile. I dati mostrano infatti una netta flessione della presenza delle donne man mano che ci si avvicina ai ruoli apicali: a livello globale, rappresentano il 46% dei lavoratori nei ruoli di ingresso, ma appena il 23% nelle posizioni di vertice aziendale, e scendono sotto il 14% nei ruoli senior legati all’Intelligenza Artificiale. Il divario continua a essere aggravato dal carico di lavoro domestico e di cura non retribuito, che pesa sulle donne 2,5 volte in più rispetto agli uomini. Come sottolinea il Rapporto, promuovere concretamente la leadership femminile non è solo un atto di giustizia sociale, ma un vero e proprio acceleratore indispensabile per il raggiungimento di tutti gli altri Obiettivi di sviluppo sostenibile, con ricadute dirette su istruzione, salute e contrasto alla povertà.
