
(AVN) – Venezia, 23 ottobre 2026
“La violenza di pochi non può diventare l’immagine di un’intera generazione. I giovani hanno il diritto di protestare, di contestare e di far sentire la propria voce, ma nessuna rivendicazione può giustificare saccheggi, danneggiamenti o intimidazioni. Non possiamo lasciare che chi sceglie la violenza oscuri le idee e l’impegno di tanti ragazzi che vogliono costruire il proprio futuro”.
Il presidente della Regione Alberto Stefani torna sul tema dei disordini legati alle manifestazioni, ringraziando le forze dell’ordine per il loro lavoro di prevenzione. Le parole del presidente arrivano dopo le perquisizioni eseguite oggi dalla Digos in 18 città italiane, nell’ambito delle indagini sui gravi disordini del 17 e 18 ottobre. Sono circa 100 le persone identificate, tra cui 51 minorenni.
“Un’attività investigativa tempestiva è decisiva per impedire che le minacce si trasformino in fatti. La libertà di manifestare è un diritto fondamentale, ma non può essere utilizzata come copertura per comportamenti criminali. Grazie agli agenti che ogni giorno lavorano per garantirci sicurezza”.
Un riconoscimento particolare va alla Digos di Padova, che ha svolto un’attività preventiva nei confronti di 11 giovani, 8 dei quali minorenni, dopo aver individuato conversazioni sui social nelle quali sarebbero stati pianificati danneggiamenti e saccheggi ai danni di esercizi commerciali del centro storico, in vista di due cortei: “A Padova il lavoro di prevenzione coordinato dal Questore Marco Odorisio ha permesso di far emergere progetti che, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, avrebbero potuto mettere a rischio persone e attività economiche. E quando si parla di minorenni, la prevenzione assume un valore ancora più importante, perchè difendere la legalità significa anche impedire che ragazzi molto giovani imbocchino una strada che può pesare molto sul loro futuro”.
(PRESIDENTE-SICUREZZA)
