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Sopralluogo del sindaco all’Istituto delle Suore Francescane di Cristo Re

Non è solo una scuola dell’infanzia, ma un complesso che per oltre un secolo ha rappresentato una presenza importante nella vita del sestiere di Castello e che oggi si prepara a vivere una nuova fase, mantenendo la propria vocazione al servizio della comunità. 
È il complesso delle Suore Francescane di Cristo Re, nell’area di San Francesco della Vigna, che continuerà ad ospitare la scuola dell’infanzia e che, dopo gli interventi di manutenzione, vedrà parte dei propri spazi destinati anche a foresteria per lavoratori del centro storico della Procuratia di San Marco.

Questa mattina il sindaco di Venezia Simone Venturini ha effettuato un sopralluogo per conoscere direttamente gli spazi del complesso e verificare di persona la situazione, dopo l’accordo raggiunto tra la Procuratoria di San Marco e le Suore Francescane di Cristo Re, con il parere favorevole del Patriarcato di Venezia.
Insieme a lui era presente Bruno Barel, primo procuratore della Basilica di San Marco a Venezia che ha illustrato il progetto al primo cittadino ribadendo l’importanza di lasciare il complesso a favore di chi vive e lavora a Venezia.

Un obiettivo importante per Venturini: “Ho voluto venire personalmente qui per vedere da vicino e capire come potrà continuare a vivere – ha dichiarato il sindaco Simone Venturini – La cosa più importante è che non venga meno la sua funzione di presidio della comunità. Il Cristo Re non è soltanto una scuola dell’infanzia: è un luogo che appartiene alla storia di questo sestiere e che per generazioni ha rappresentato un punto di riferimento per le famiglie, per i bambini e per la comunità”.

“Il fatto che la scuola possa continuare la propria attività è quindi particolarmente significativo – prosegue Venturini – Siamo in uno dei sestieri più popolari e autenticamente residenziali di Venezia e mantenere qui una scuola, insieme a nuove funzioni capaci di sostenere chi vive e lavora nel centro storico, significa contribuire concretamente a tenere viva la città. È importante che Venezia continui ad avere luoghi nei quali le persone possano abitare, lavorare, crescere i propri figli e costruire relazioni”.

“Credo inoltre che questo accordo rappresenti un esempio positivo di come un patrimonio importante possa essere preservato e messo nuovamente a disposizione della città – conclude il sindaco – Ringrazio la Procuratoria di San Marco, le Suore Francescane di Cristo Re e il Patriarcato di Venezia per aver individuato una soluzione che consente di dare continuità alla scuola e, allo stesso tempo, di immaginare per questo complesso una nuova vita al servizio della comunità veneziana”.

Il compendio immobiliare, di oltre 4.100 metri quadrati complessivi, comprende, oltre alla scuola dell’infanzia, diversi edifici costruiti intorno alla metà del secolo scorso e utilizzati come Casa Madre dell’ente religioso, con 56 camere con bagno, servizi comuni, aule e uffici, una chiesa e due giardini.

La scuola dell’infanzia accoglie attualmente 32 bambini e proseguirà stabilmente la propria attività con i collaboratori già in servizio. La gestione sarà assunta dal Patriarcato di Venezia, in continuità con l’esperienza delle altre scuole paritarie che fanno riferimento alla Chiesa veneziana e con la supervisione di FISM-Venezia.

Gli edifici residenziali saranno invece interessati da un intervento di manutenzione straordinaria e successivamente destinati a foresteria, sia per i collaboratori della Procuratoria sia per altri lavoratori del centro storico, in sinergia con il Patriarcato di Venezia e le sue istituzioni formative e socio-caritative. Nell’ambito dell’accordo sarà inoltre creato uno spazio fruibile al pubblico dedicato alla memoria della Venerabile Suor Serafina Gregoris (1873-1935).

(Comune di Venezia)